STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia
94 Capitolo sesto. lor da mangiare ad ore regolari e se si facessero mangiare adagio. 11 vi t to dei ragazzi deve possedere due qua l i tà : deve essere schietto ed, insieme, faci lmente con vert ibi le in nutr imento . Quan tunque vadano fab bricando rapidamente i l loro corpo, le forze d i gerent i del loro stomaco non hanno raggiunto, per anche, il loro pieno svi luppo, e, conseguente mente, quel le sostanze che più si appross imano nel la compos iz ione al corpo umano dovrebbero formare la porzione principale del loro al imento. Latte, uova ed una modica quant i tà di carne sono per essi u n ’ o t t imo regime dietetico. Il vi t to vegetale dovrebbe consistere pr inc ipa lmente di pane, con una porzioncel la di altre materie am i dacee. Con lo zucchero, e segnatamente col burro, si dee largheggiare. Poch i sono i fanc iul l i che possano digerir faci lmente i l grasso del la carne ; e lo zucchero e il burro sono d ’ impor tanza pr i maria nel somministrare materiale per mantenere i l calore del corpo. La frequenza dei pasti, pei fanc iul l i sotto i qua t t r ’anni , dovrebbe essere ogni tre ore al giorno a un incirca; e, per que l l i fra quest ’ età e quindic i o sedici anni , ogni qua t t r ’ ore circa, ossia quattro past i al g io rno ; e ciascuno di essi dovrebbe con tenere quasi la stessa massa di cibo solido. D i cotesti pasti, tre dovrebbero essere composti di mater ial i farinacei , con burro, e gl i a ltr i di carne e vegetabi l i . I vecchi rassomigl iano ai fanc iul l i nel la debo lezza degli organi digerenti e le stesse norme, quan to al la frequenza dei pasti ed ^illa scelta del
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