STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia

9 6 Capìtolo sesto. radici ricche di zucchero, come, per at to di esem­ pio, le carote, mer i teranno la sua preferenza, nel mentre le spezie eccitanti e il buon v in vecchio, sempre però in dosi moderate, g l i procureranno una buona digest ione. » § 3 7 . T e m p o e f r e q u e n z a d e i p a s t i . L ’ ora dei pasti giornal ier i deve essere regolata, in pr imo luogo, dal periodo del sonno, e, secon­ dariamente, dal tempo r ichiesto per la compiuta digest ione del cibo ingerito. Svegl iandos i , tut te le funz ioni nutr i t ive tro- vansi in uno stato di debolezza e di languore per la lunghezza del tempo trascorso da l l ’ u l t imo pasto. Rompere i l digiuno è perciò la pr ima cosa che si dee fare. L a fisiologia deve indicare la natura di questo pr imo pasto. Il sistema è esausto ed abbisogna di nutr imento . L o stomaco è debole e deve per­ ciò essere r istorato con parsimonia, con un a l i ­ mento leggiermente eccitante anzi che con cibo solido. L a perdita del l iqu ido a traverso la pelle, durante il riposo not turno , domanda una dose copiosa di l iquido. Qu ind i è che i l caffè, come p iù st imolante del thè, come contenente una maggiore quant i tà di latte e zucchero e come più nutriente , è la bevanda ma t t ina le favorita dalle persone robuste. Per le donne, i ragazzi ed i vecchi è più conveniente il caffè stemperato nel latte. Lo stomaco non deve essere sovraccaricato a

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