STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia
94 Capitolo quinto. egl i si è studiato di agg iungere a l l ’ insipidezza de l l ’acqua sostanze che di lettano il suo palato nel transito, eccitano a magg ior faci l ità e celer ità la sua digest ione, ravv ivano e ral legrano i suoi sen timent i moral i ed esaltano le facoltà percettive del la sua mente. Ma torn iamo a l l ’ acqua. L ’ acqua raro o non mai trovasi pura sul la superf ic iedel la terra. Quando scende in pioggia sciogl ie una traccia leggiera di ammoniaca e di acido carbonico, mentre percorre l ’atmosfera inferiore; e, nel suo passaggio lungo od attraverso la terra, sciogl ie una quant i tà v a r iante di sali, con un mico l ino di materia or ga nica. Ne l caso di certe acque mineral i i loro ingre dient i sal ini abbondano siffattamente da doverle trasferire dal la categoria del le bevande sempl ici in que l la del le medic inal i . L ’acqua schietta è uno st imolante generale, spe c ialmente agl i organi digestivi ed orinari . Presa a stomaco vuo to è assorbita immed iatamente nei vasi sangu i gn i ; e, se la quant i tà eccede i bisogni reali del sistema, il soverchio è rigettato pronta mente per mezzo dei reni. 11 campagnuo lo , sudante sotto la sferza del sole, scarica, per mezzo del la pelle, quasi tutto quel lo che beve e tira innanz i a bevere strabocchevo l mente; ma non c’ è dubbio che, in queste enormi ed incessanti bevute, egli commet te un errore fi siologico, giacché, mentre crede che più ei suda più deve bere, il vero si è ch ’egl i , più beve, più deve sudare. C ’è un pregiudiz io vigente contro il bere acqua
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