STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia
7 1 Per ul t imo, queste bevande molciscono e ra l legrano lo spir ito conturbato ; smussano l ’aculeo àeWatra cura e del do lore; al largano le simpatie e i e tenere emoz ioni de l l ’an ima ; mentre abi l i tano il g iud iz io ad afferrare più sol idamente le idee e l ’immag inaz ione a spiccare i suoi vo l i più subl imi . « Mentre il thè, dice il Moleschott , eccita pr in c ipalmente la potenza del giudicare ed unisce a quest ’a t t ivi tà una sensazione di benessere, il caffè eccita pure la potenza del pensiero, ma trasfonde, soprattutto, una maggiore vivac i tà a l l ’ immag ina zione. Il caffè aumenta ancora la del icatezza dei sensi e così, da un lato, l ’a ttenz ione r imane ecci tata, da l l ’altro, la forza del giudicare trovasi mag g iormente aguzzata ; l ’immag inaz ione , per tal guisa vivi f icata, ci aiuta a combinare le percezioni dei sensi ed a formare un ’idea pronta e precisa. De riva da questo un bisogno di at t ivi tà creatrice, una vivac i tà nel pensiero e ne l l ’ immag inaz ione, una mobi l i tà ed un ardore nei desideri più fa vorevo l i al la colori ta espressione del le idee già formate che non a l l ’esame pacato di nuov i con cetti. » Per la qua l cosa il caffè fu sempre la bevanda predi letta dei grandi uomin i , fra i qual i , Vo l ta ire , Rousseau, Fontenel le, Z immermann , Napoleone, Ta l l e y r and , Mazz ini , ecc. Abusandone , però, risvegl ia dolori e brucior i al lo stomaco, insonnia, ver t ig ini e tremi t i nel le memb ra , conseguenze tut te concomi tant i anche a l l 'abuso del thè. G i o v i per u l t imo osservare che il caffè vuo l essere ben tostato e non abbrus tol i to o bruc iato
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