STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia

74 Capitolo quinto. corso più rapido del le idee, per accrescer forse che fa la percezione in intensità quan tunque non in accuratezza. Cotesto stato piacevole non a u ­ menta se si è presa soltanto una piccola dose di st imolante e, dopo non mol to, lo spir ito ricade nel suo stato abituale. Ma, se si ripete la dose o si accresce assai, sempre senza mangiare, cessa l ’eccitazione piace­ vole , le sensazioni divengono ottuse ed a lquanto confusi i pensieri. In questo stato il falso c o ­ raggio, che ignora le difficoltà o i pericol i, pigl ia il posto di que l l ’esal tazione del le facoltà fiduciose ed intraprendent i prodotta dalla pr ima dose mo­ derata. L a falsa est imazione della propria s i tua ­ zione, generata da siffatto stato, spinge il bevitore abi tuale a sfidare i mali che, per mancanza di sufficiente energia vo l i t iva , ei non può più m i ­ tigare o r imuovere. Si può con sicurezza affermare che l ’effetto mi ­ gl iore prodotto sul lo spir ito dagl i ecci tanti alcoo- lici si è que l lo di aff ievolire la sua sensibi li tà alle cure, al dolore od a l l ’ansietà, mediante un agente narcot ico; che questi sent iment i ansiosi, che sem­ braci , per un po ’ di tempo, di avere annientat i , hanno la loro N em es i impreter ib i le , quando è passato l ’effetto del lo st imolante narco t ico ; e che il sentirsi ricascare addosso che fa il bevi tore il peso raddoppiato del le sue cure è una del le più terr ibi l i retr ibuz ion i che possa inf l iggergl i la sua natura morale oltraggiata. De l l ’ infel ici tà der ivante dal r icorrere del c on ­ t inuo al v ino e ai l iquor i per affogarvi le cure e le ansietà, per procrast inare una r isoluzione

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