STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia

Bevande. 79 queste sostanze oper ino qual i veri al iment i , d i ­ venendo parte de l l ’ organismo. La loro propria e vera designazione sarebbe quel la di accessori alla nutrizione , sul la quale agiscono benef icamente — come l ’aria, l ’esercizio, le distrazioni , ecc., — col dirigere i processi n u ­ tr i t ivi nel la retta via e col sostenerli ed assisterli nel l ’opera di r innovare la sostanza corporea. Se il thè, il caffè, il vino, la birra, ecc. non possono agg iungere alcuna sostanza materiale tan­ gibi le ai tessuti per accrescer le loro forze, non possono essi trasfondere qualche forza più recon­ dita — come l ’elet tricità ad esempio — che oper i come st imolo alla loro azione ed a quel la, in par­ ticolare, del sistema nervoso? L ’esi larazione imme ­ diata del lo spirito, il pronto r innovamen to delle forze esauste, così del corpo come del lo spirito, e l ’ impu lso dato al la digestione da una piccola quant i tà di queste bevande, prese a tempo, pare confermino codesto supposto, corroborato dai ca t ­ t iv i effetti del la r ipetizione troppo frequente, la quale esaurisce la forza nervosa. § 3 i . Q u a n d o g i o v i n o l e b e v a n d e a l c o o l i c h e . Esam in iamo ora rapidamente le circostanze sotto le qua l i le bevande a lcool iche sono cons i ­ derate come benefiche dagl i osservatori spreg iu­ dicati , e le qual i tà più giovevol i secondo le varie cost i tuz ioni . Concedasi , senz’ altro, ai fautor i del l ’ astinenza assoluta che l ’organismo sano e robusto, che non

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