STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia

82 Capitolo quinto. qua l i tà nutr ient i , o quando , per debolezza innata od acquis i ta del lo stomaco, il cibo si digerisce diffici lmente. La birra, presso i set tentr ional i , par sia, per comune consenso, più confacente al la fatica co r ­ porea, segnatamente a l l ’aperto. 11 v ino par si con ­ faccia megl io al sedentario ed a iut i più della birra la digestione laboriosa. Il lavorante di cervel lo il quale, quan tunque dotato di grandi forzo, si sente esausto dal loro uso, abbisogna di vino per sostentarle sotto un indebi to esercizio; e fors’ anco di birra per dar del lo stame al la sostanza muscolare. L ’ uso d ’am- bedue però deve, per mol ta parte, essere regolato da l l ’esperienza ind iv idua le e da l l ’ abi to acquisi to ed ereditato. I discendent i dai bevitori di vino pare, senza dubbio, sopport ino impunemente mag­ g ior quant i tà di vino degli altri. D e l l ’ uso del v ino per gl i inva l id i abi tua l i o durante la convalescenza non occorre dir mo l to ; ciò entra nel dominio del la medic ina ed app a r ­ tiene a l l ’ arte di riparare piut tosto che a que l lo di conservar la salute. L e ab i tud in i artif icial i del la società hannosi ad accagionare di una gran parte della necessità del v ino e degli a ltr i st imolant i . L ’ i rregolar i ià nel tempo dei pasti e nel la quant i tà del cibo che vi si mangia, sconcertando la digestione e cag ionando r i f in imento corporeo, conduce a l l ’ uso di s t imo­ lanti dove que l che si richiede è alimento. Il ghiot to, il qua l e , quan tunque insacchi nel suo stomaco grandi quant i tà di sostanza, non d e ­ r iva tut tav ia, per la preparazione viziosa, che

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=