STRAFFORELLO G. - Alimentazione - 1884 copia

Bevande. 83 poco nutr imento reale da essa, ricorre al v ino per render digeribile, die’ egji, il cibo inger i to (a boccon restio stimolo d i vino è il suo proverbio pred i ­ letto), ma in realtà per inci tare lo stomaco ad attaccare una massa di mater iale che lo disgusta ed annoia. Suppon iamo , per un momento, questo organo dotato di sensibi li tà personale, quanto non deve r imaner sorpreso alle volte di trovarsi s t i ­ pato di materie del la specie più eterogenea ed in un ordine che confonde affatto, la sua forma di attacco e lo induce frequentemente a desistere, per disperazione, dal tentat ivo! L ’ uso ordinato e ben ponderato degli s t im o ­ lant i è una cosa ben diversa. Il conforto da de­ r ivare da! loro uso, l ’a iuto alla digest ione, o come surrogato del cibo, dipendono da una condotta giudiziosa. Ho già toccato degli effetti fisiologici del tra­ cannare, incessante e senza scopo, del le bevande alcooliche. Sarebbe esagerazione affermare che i risultati der ivant i dal loro uso temperato, regolare e giudiz ioso, agguag l iano in beneficio al sobrio ed al savio, i danni , la miseria e la distruz ione derivant i dal loro abuso a l l ’insaziabi le e disennato beone? Io credo di no. § 33 . I l t e m p o p i ù a d a t t a t o P E R LE B E V A N D E A L C O O L I C H E . T u t t e le esperienze fatte dimostrano che le be­ vande a lcoo l iche nuociono assai meno verso il cader del giorno. L ’ assorbimento è cosi rapido

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