BELLONI - IL VERO RE DEI CUCINIERI - 1890 copia
— 2T5 - 3 o 4 su di uno spiedino, polverizzatele bene da ambo le parti, indi avvicinatele al calore del for– nello, dileguando così lo zuccaro e rimanendo lucide. Nella stessa maniera si allestiscono le pesche e le albicocche, levando loro la ghianda e tagliandole in forma rotonda. 609. Fri t tel le di riso o cavigiol i. Fate bollire 60 grammi di riso con mezzo litro di latte, un pezzettino di buona vaniglia o la raschia– tura d'un limone ed una presa di sale, coprite e rimuovete di tratto in tratto acciò non si attacchi al fondo, dopo un'ora circa passatelo allo staccio e po– netelo in una scodella, misturandolo con 50 grammi di farina fina bianca; ciò vi darà una pastina mor– bida, che postone 3 cucchiai su d'una spatola larga 8 centimetri circa, colla costa del coltello stendetela, tenendola spessa un centimetro circa, e colla costa dello stesso coltelo fatene cadere dall'estremità della spatola un bastoncino di pasta largo un centimetro circa, nello strutto od olio quasi bollente; cuoceteli e serviteli come i precedenti. Se il primo cavigiolo che ponete nella padella s'allargasse, allora vi uni– rete ancora un po'di farina e potreste farle anche col cucchiaio. 610. Fr i t te l le di riso al la campagnuola. Cotto il riso come sopra e divenuto quasi freddo, mescetevi 50 grammi di lievito di pane, lievitato bene, con un quintino di latte, fatelo sciogliere poco alla volta in una scodella e poi ponetelo nel riso con 100 grammi circa di farina bianca, 10 grammi di uva sul– tana ben forbita e altrettanto zuccaro in polvere;
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=