Confetturiere piemontese - 1790
1 4© di fucco di ciriegie, dopo di che co– prite i l turacciolo con una foglia di v i – te , e con terra graffa tutto al intorno ; e quando più non bollirà lo turarete col la maggior efattezza, e lo lafcierete così finché lo riponiate ne' fiafchi. Succo di ciriegie • Prendete la quantità di ciriegie, che vi pare a propofito , levatel e i l gambo, e li noccioli , mettete le ciriegie in una tela nuova, che metterete nel tor– chio per trarne tutto i l fucco, che met– terete in un fiafeo, quai efporrete al fole per due giorni per lafciarlo ripofa- re ; dopo che la feccia farà difeefa al fondo del fiafeo lo verferet e deliramen– te nella ftamigna per tirarlo al chiaro , poi lo metterete in fiafchi, indi rico– prite i i detto fucco già ne' fiafchi con alquanto di buon olio d' oliva , e v i fervirete di quefto fucco per ciò , che v i parerà a propofito quando non è la ftagio- ne delle ciriegie • Abbiate cura di tenerlo in un luogo caldo per confervarlo. Quando vorrete fervirvene , tirate l'oli© con introdurre nell'orificio del fiafeo un baftoncino, alla cui eftremità alquanto di bombaggio per imbever 1' olio .
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