Cuoco piemontese - 1766 copia
?o8 Capìtolo XI. Peftacciarìi , e fetacciarli be n fini , pe r po i fervi cene d i detta polvere i n tutti gl i i n – tingoli , ov e v i entri prezzemolo , e c i – pollette • D<? Cappati groffi , e fini. Li fini fervono a guernire l e infalate cot– t e, ed a rnetterfi intieri nelle falfe. Li groffi fervono a rnetterfi nelle falfe , ov e v e n e abbifogna pe r t r i turar l i. Delle Caputone, e C h i a. Le Capuccine fono fiori roffi ch e fi man– giano i n infalata , e n e fanno l 'ornamento . La Chia confettata nelP aceto come l i piccoli Co c ome r i, fi mangia nella fleffa maniera. De* Tartuffi bianchi (1 ) . Li pi ù grofiì fono i mi g l i or i ,e l i pi ù ( l i– mati fi trovano ne l Piemonte ,e fi mangia– no ordinariamente cotti co n vino , e bro– do, conditi d i fale , pepe , u n mazzetto d i erbe fine, radici , e c ipol le; prima d i farli cuocere immergeteli nell 'acqua tiepida, fre- gandoli bene co n un a fcopetta pe r toglierli bene l a terra ch e v ' è attorno. L i Tartuf fi fono eccellenti i n ogni forta d' int ingolo, o t r i t u r a t i, o tagliati i n fette dopo d i averli pe l at i, quefto è i l migliore condimento ch e potete fervire i n Cu c i n a. S i ufano ancora a farli feccare, m a l a loro bontà n ' è d i molto diminuita , e prefentemente no n fi ufano pi ù fecchi. T ar– ti) Trifole,
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