Cuoco piemontese - 1766 copia
394 , Capitolo XX. to di olio per pattarla fui fuoco ; bagnate con un quartino di vin bianco, alquanto di brodo, fale, e pepe rotto , facendola ridur– re in una Salfa ; quindi difgrattatela avanti di fervire. Salfa al fugo di melarancio. Mettete in una catteruola un mezzo bic– chiere di brodo con altrettanto di fugo , ed alcune fette di fcorza di melarancio acido , del butirro di groffezza comi la metà di un uovo {temprato con alquanto di farina , fale, e pepe rotto, fate indi il tutto unire ai fuoco j e premetevi in fine i l fugo di un melarancio acido. Salfa r'offa ai cappari , ed acciughe. Mettete in una catteruola un pezzo di butirro che (temprarne con un pugillo di farina, un* acciuga trita , fale , e pepe rot– t o, cappari fini intieri , due cipollette i n– tiere , bagnate a poco a poco con del fugo fintanto che ve ne fia abbaftanza per dar Mn bei color rotto al la Salfa , la quale fare– te unire bene fui fuoco . -Se la Salfa fotte ali* volte troppo confittente , mettetevi a l– quanto di brodo : quando vorrete fervire cavatene le cipollette • Salfa alla Remoulade. Mettete in una catteruola una cipolletta, prezzemolo, cipolline, un baccello d' aglio, un* acciuga, e de' cappari, il tutto ben t r i– turato, fale, e pepe rotto: (temprate il tut– to con un poco di fenapa, ol io, ed aceto. Sai/a
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