Cuoco piemontese - 1766 copia

Belle Confetture , et. 42^ Gehitna £ Wva mofCatella , e d*Agrejìo. Si fa nella fretta maniera, come quelia di Uva fpina alla Cittadina. Marmellata dì Amandole, ed Albicocche verdi. Togliete la lanugine alle Amandole , od Albicocche, come fopra fi è detto alla pa– gina 411., fatele cuocere finché divengano ben tenere, ritirandole nelP acqua frefca, e facendole pofeia ben fgocciolare, indi fchiac- ciatele per pattarle alla ttarnigna j mettete jofeia quella Marmellata fopra i l fuoco per farle confumare tutta la fuperflua umidità , rivolgendola però fempre finché cominci ad attaccarli alla pentola ; pofeia fecondo il pe- fo della Marmellata mettete altrettanto ZUC* caro in altra pentola fopra il fuoco con un quartino d'acqua , fatelo bollire, e fchiu- matelo bene : continuando a farlo bollire finché immergendo due dita nell'acqua fre– f ca, poi mettendole nel zuccaro, e di nuo- vm nell 'acqua, il zuccaro che retta fulle di– ta fi rompa tutto ; allora mettetevi fubito la Marmellata per (temprarla attieme col zuccaro fenza cne bol la, e pofeia mettetela ne' vaf i. Marmellata dì Fragole. Mondate , e lavate mezza libbra di Fra– gole , facendole fgocciolare , e pattandole in una ttarnigna per metterle in Marmellata ; mettete fopra il fuoco una libbra di zucca– ro con un b;cchiere d* acqua, Fatelo bollire^ •d ifchiumare , continuando a farlo bottire fin che* 4

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