Cuoco piemontese - 1766 copia
44 \ Capitolo i. medefima maniera , fervendovi di Brodo graffo di cavo l i: non ifchiumate troppo i l ferodo, e non mettetevi butiro*. Z U P P A D I C R O S T E D I P A N E A L S U GO * D E L LE L E N T I * P Rendete delle lenti , fecondo la. quantità della zuppa, mondate, e lavate , fatele cuocere con buon brodo ; quando faranno cotte, pattatele per la ttamigna , condite i l voftro fugo di buon gutto , prendete un; piatto con erotte di pane , bagnatele con? ferodo Ben graffò,fatele cuocer a fuocolen- vio fino a che fi attacchi un poco al fondo del piattofgocciolate i l gratto che retta nei p i a t t o, e fervite di fopra col fugo di lenti» Z U P P A D I C R O S T E D I P A N E A L S U GO D E* P I S E L L I - F A te cuocere una libra di- grotti pifellr verdi con un poco di prezzemolo, coir • ftijfli di cipolette, e del brodo per un' ora* e mezza,, pofeia peftateglì, e pattategli alla ftamigna , eftraendone i l fugo che voi con– direte di buon gutto , e terminerete la vo- - l i ra zuppa come k precedente. Se i pifelli i§>er forte foffero fecchi, mettetene folamea- te una mezza libra , e tre ore di cottura. . Per rendergli verdi colandol i, aggiugnetegli alquanti fpinaci cotti nell 'acqua per mezz* ora , ben premuti , e pattati quanto i pi— felli* • • È Da" Trame fi detto couiìis*
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