Cuoco piemontese - 1766 copia

88 Gaptolo i v. corta faifa, ed aggiugnetevi alquanto d'ace– t o, fe non è abbaftanza acida. D EL ROGNONE DI V I T E L LO Appartenente alla longia. r E è cotto allo fpiedo, fervitevene per le O farfe, triturandolo con del graffo, prez– zemolo, cipollette, e fonghi, che triturare- te fe paratamente ; unite la farla con rolfi d'uova , e conditela di buon gufto : Servitevi di quefia farla, per fare delle ro- fìite , delle torte , o dei cannellini , o per gì' intingoli , in cui è neceffaria la farfa ; potete altresì farne delle frittate. ROSOLATE ( I ). L E rofolate fi poffono fare con ogni for- ta di farfa, come quella de'piccoli pa- fiiccj ; voi potete ancor farle coli'avanzo di carne cotta alio fpiedo , e tagliata in pezzi groili come un pi fello , palíatele al fuoco con un buon pezzo di butirro, prezzemolo, cipollette tagliate , aggiugnete un pugno di farina, bagnate con un poco di brodo , fa- le , e pepe , fate ridurre a corta fa l l a, fin– ché lia uni ta, di maniera che s'attacchi a l– la carne, e lafciate raffreddare; fate una pa– l la di far ina, butirro, acqua, e fale fino, riducetela alla fottigliezza d' un paolo , met– tetevi la carne di fopra in dilianza d' un di– to un pezzo dall' altro ; bagnate la palta tutto all'intorno della carne, rivolgendo ua coper- / k ^ * " »' • "il • i l i » - • - O, . . . i .1 «e — «• • •I i % I I . M il • • •! Il « I Ul _ Il . _ J «Hill mj (-0 i» ftamufo Riñóles. -

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