FORNARI D. - Il cuciniere militare - 1932 copia
— 130 - Impastate il tutto aggiungendo acqua tiepida e naftol, (meglio latte) fino ad ottenere un impasto di media com– pattezza simile alla pasta per il pane. Lasciate in riposo per 25-30 m i n u ti coperto con un panno. Impastate di nuovo, dividelo in due pezzi, stendeteli uno alla volta col matterello fino all'altezza di un cen– timetro. Tagliate da questa pasta dei dischi r o t ondi di 6 cent, usando uno stampino di latta, un bicchiere od altro. Allargate colle ma ni questi d i s chi p r emendo li però più forte ai b o r di che al centro in modo da r i d u r li a circa 8 cent, di diametro e mezzo cent, di spessore. Stendete questi d i s chi su fogli di carta leggermente i n f a r i na t a; copriteli, evitate che restino fra c o r r en ti di aria, lasciateli riposare 15-20 m i n u t i. Friggeteli in olio bollente molto abbondante nel quale devono poter galleggiare comodamente. Toglieteli dalla padella quando si presentano d'un bel colore giallo dorato, sgocciolateli bene, appena t i e p i di involtateli nello zucchero fino, addizionato di una presa di vaniglia. Serviteli possibilmente caldi. Nota. — L'olio indicato nella ricetta per friggerli (gr. 700) si riferisce al consumo effettivo, poiché è provato che ogni Kraphen ne assorbe circa 7 gr. S 'intende che la quantità in padella deve essere molto più abbondante: quello che resta può essere usato per la cucina. Il nafìol non è indispensabile, serve solo per colorire la pasta in modo da far pensare alla preparazione colle uova. Con la dose sopraindicata si ottengono esattamente 100 Kraphen, sarà bene però che i cucinieri poco pratici, la aumentino sensibilmente in modo da ga– rantirvi la riuscita e prepararne qualcheduno in più.
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