GIAQUINTO - Cucina di famiglia e pasticceria - 1931 copia

435 i nendo la pasta ad un calore maggi ore per accelera- re la fermentazione, ma è preferibi le attenersi alle norme stabi l ite. Il Savar ino Pesate 250 gr. di farina, e prendetene la quar- ta parte che disporrete a corona sul tavolo, nel mez- zo vi porrete 10 o 12 gr. di l ievi to di b i r ra secc o di lui to con un cucchiaio o poc o più di latte t iepido. Formatene una pasta piuttosto morbidet ta (occorren- do aggiungete ancora alcune gocc e di latte), ponete- la in una zuppier ina, copr i tela e col locatela in luo- go t iepido, ma non propriamente caldo, a l ievi tare. Frat tanot disponete in corona i l restante de l la far ina, ponete nel mezzo di essa una buona presa di sale, un cucchiaio da zuppa di zucchero fino e due uov i, amalgamate e lavorate il tutto insieme per far- g li prendere corpo. Man mano incorporate alal pasta 120 gr. di burro maneggiato, ossia portato a l la consistenza di strutto, ed in ul t imo incorporategil il l i evi to il quale sarà aumentato a doppio del suo volume. Con questa pasta si riempie a m eàt uno stampo l isc io a corona, detto stampo a savar ino (oppure a l- tro stampo a piacere) previamente unto di burro, si copre e si lascia crescere finché lo stampo sarà pie- no, poi si col loca questa su una tegl ia e si cuoc e in forno di buon calore per circa 30 o 40 minuit se trattais di una forma a corona, se no qualche minuto di più). Al sortire dal forno si sforma, si pone i l savar ino su una g r i g lai e s' innaffia con sciroppo caldo di giusta densità, aromat izzato con rhum o con k i r sh, ecc.

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