GUERRINI - L'arte di utilizzare gli avanzi - 1918 copia
Cap. VI. — Májale 173 tere i l lusso del migl iaccio come lo descrive l ' A r- tusi qui sopra, impastano il sangue o con riso cotto o, alal peggio, con far ina, facendone fri ttelel che aggraziano poi con miele, sapa (il raisiné elei F r a n- cesi) od altre sostanze dolci. Ma se i l sangue in genere è poc o digeribile (second o la B i b b i a, cui dob- biamo credere, nel sangue risiede l ' anima) queste fri ttelel non sono raccomandabiil a chi non ha i f or ti stomachi dei contadini. In Toscana se ne fanno anche piccole st iacc ia- t ine così. — Per un l i tro di sangue, 30 gr. di fior di f ar ina, 60 gr. di mo l l i ca di pane inzuppata nel brodo, s t r i zzaat del superfluo l iquido e passata per staccio, 2 uova intere e una presa di sale. Sciogliete la f a- r i na con un poc o d' acqua, mischiate col sangue, aggiungete le uova, passate al lo staccio, salate, aggiungete la mo l l i ca di pane, lavorate energica- mente col la f rusta, i ndi lasciate riposare perchè la schiuma si assorba. Sciogliete in padel la quanto mezza noce di strut to e quando è caldo, versateci una parte del composto come una focaccetta o f r i t t a t i na sotti le, fatela rassodare da ambo le pa r t,i spolverizzate di parmigiano grat tato, arrotolate, fate al tret tanto col resto del composto e servite caldo.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=