LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia
toi C A P I T O L O XXXIX. Del Rar&io » V^Uesto Pesce è assai conosciuto nelle pe - 5 hiarie. Se ne vede di diversa grandezza. ^ ma per i '^ffmri© pesino due ò tre libre . Ècrii non può comportar il freddo, per ciò e molto meno grasso, e gratoneirinverno*' che neir estate. I Ï Barbio ha una carne bianca, e d'un ìapor grato ; dee eleggersi grosso, grasso ; e d'una carne tenera. La sua carne non produce effetti danneggievoli , se non è usa- ta immoderatamente . In quanto alle sue ova, si dee raccomandare a' cuochi à* un* gran diligenza* per trar via tutte le visce«* re ec» Perchè se à caso ve ne restasse, su-* bito mangiati provocano dolori di stomaco, e purgano violentemente di sotto, e dì so-« pra ; La ragione è, che queste ova conten- gono alcuni sali corrosivi, il che fa che ir- ritando fortemente il venrricoìo, li cagio-, nano un gran dolore , con un moto antipe* ristaltico, in che consista H vomito; di poi corne che nella contrazione, che co-nporta a!P ora il ventricolo per mezzo delle sue fiore muscolari', e per Ja compressione de**. muscoli dei abdome. e del di jrapma, non si può fer, che una parte di questi non sia spinta dal piloro nei duodeno , onde ne se- gue , che gP intestini' essendo ancor irritati saranno messi in un violente moto vermi' culare, e cagioneranno in questo mo, J o un pronto distacciamento di quelle materie che
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