LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia

TO 9 . s?abitua di poi ', e da H vi t i ad una ianai* tà d" anguille • • . . , . Vararne uè non è difficile il d i r l o ; però bisogna confessare , che si poco s" 1 intendeva in tal te tipo V anotomia , così poca espe- rienza riavevano gP Av.içhi , che è impossi- bile ,• ch^ q i - s t i grandi uomini non aòDiano deuo delle falsità . L" Anguilla da Litì-vi, AxgnilU, ah àn- gue ^ serpente, perchè questo pesce è fattoi come ii serpente . C A P I T O L O XLI. Velia $*m . wJE ne trova ancor -di due specie , una di ma r e , demandata da La t i n i . Morula seti TincA Marina . Éî lambn è i ì uso tra gf ali- menti ; r altra d" 1 acqan dolce è mol ta co- nosciuta nel!» pescharìa , e i è di diver a gra ìdezza . Se ne t rovano delle grosse , che rinchiudono nel loro capo due pisciale p i> t i e , le cjuali giovano; nvJlto • nelle di-aree , per fortificare io stoma-Ài-, per provocar le ur i ne, e per speziar h pietra n e i rogno- ni . L i Tenca dee .scegliersi t ene r a, gra-sa., e ben nut r i ta $ ed eira e d ' un sapore più ò ore*» g r a n , secondo, che in medesima si trova in annacqua più e meno l impida- Questa nutrisce mezz i namene ed è as«i sai salutevole , abbenchè mol ti Autori ne condannino P e s o . Ella conviene in ogni : tempo al l i ' Giovani bi l iosi: che hanno utv buon s tomaco, me n t r e, che se ne usi mo- deratamente .. Ella è chiamata d\alcuni> PUcis ignis**

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