LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia
all* a!era per !a sea fear*; e ner i! suo sa- pors , ma è tno\to differente ia grandezza. t i oltre sV>sserva, che quésto pesce nella primavera è tenero e delizioso, e difficile alla d i ^ t i o i e ; ACini Ajtxri antichi racco- mandano di farlo annerire nel vino , per far- vi deporre ima certa malignità , che essi cre- dono, che vi sia dentro. Ai n^ni maJa è cer- tissimo , che il vino e tutti gli aromati g ì convengono molto, ma non per levarli quel- la creduti nu ligniti, pdicnS la credo imma- ginaria^ ma perdi* servono à reader i pesci pia f ici li alta digestione . IV eperlano da Latini, Lampestr* a fasi" fendis pétris. C A P I T O L O XLV. Del Pesce Sitiamone, n v/Uesto è un pesce di mare d 1 un sapore assai aggradevole , coperta di facciole saàartl- me macchiate di rosso, e di giallo . Cresce molto in lunghezza, ei in larghezza, diver- samente intanto secondò il luogo in cui si tro- va . £gii dee eleggersi assai grossa , d" 1 un età consistente, di ma carne tenera è rosseg- giante , e fatalmente , che sia stato preso in qualche fiume puro, e limpido: in questo modo egli conviene in ogni tempo, e tem- peramento . Egli monta per 1 ,! ordinario nei fiumi nel cominci a mento della primavera? e s" 1 osserva } che subito s 1 * ingrassa molto nelP acqua dol- ce, e che la sua carne diventa pièna, di sa- go, ed* 1 un sapore molto rriïg.ioref ma»
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