LEMERY - TRATTATO DEGLI ALIMENTI - 1818 copia
122 n o , che nella state , perchè in questo ultimo t emp o , per la fecondazione delle sua ova e per mezzo del l ame , s 1 induriscono le sue ca rn i . Il pesce capone si dee eleggere t ene ro, e re eent e: in questo modo la sua carne si digerisce facilmente ; gè lera un buon succo nut r i z lo, ed è nstaurante * conviene princi- palmente nel verno in ogni tempera nen r o, Q testo pesce è chiamato da l a t i n i , Ery> chrlnus } vel Rubellio . C A P I T O L O LVI. DeìV Aiosa . -T-Gh' è d 1 un così grato sapore che viene osato sopra delle tavole de 1 Gentiluomini .! Nel principio della pr imavera si porrà que-j sto pesce nelT acque dolci,* e nelP entrata che vi fa egli è m i g r o , a r i do, secco, e i un sapore non troppo buono ; ma quando è qualche t emp o , che si trova nell 1 acqua dol- f c e , allora diventa gr as so, carnoso, e d^un sapore mol to g r a t o. Dicasi che egli teme talmente il t uono, che il più delle volte more di spavento. Si dee dunque eleggere r ecen t e, tenero, e che sia stato preso neiì*" acqua dolce . Coi egli nutrisce mo l t o, perchè contiene rnojtij principi oleaginosi, e balsamici, concili} il suono, legando, ed intrigando le parti spiri- tose , che erano per separarsi nella sos'an^ corticale del Ce r ve l l o. Si trova nel capo di, questo pesce un 1 osso, che giova molto nel- k febbri quartane , e negli atfetti di pi-tra^
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