RENGADE, I bisogni della vita, 1887 copia

258 I BISOGNI DELLA VITA a svilupparsi quando lo si moltiplica per seme, compie invece la sua evoluzione abbastanza rapidamente, se riprodotto per in­ nesto, ed è così che praticano oggigiorno gli arboricultori. Inne­ stato sul franco, ossia su una pianta proveniente da specie col­ tivate, è inoltre assai più primaticcio che quando è innestato sul selvatico e più durevole di quando è ottenuto da un innesto sul cotogno, ma in quest’ultimo caso i frutti acquistano spesso • maggior colore, volume e bontà. 1 In qualunque modo sia piantato, jl pero si presta facilmente alle forme più diverse. Isolato, lo si pota specialmente in forma piramidale, a fuso, a cordone verticale, a canestro. In spalliera, gli si dà d’ordinario la forma di ventaglio o di palmetta. Nel numero considerevole delle varietà oggi conosciute, le migliori pere da tavola si trovano ancora fra quelle antiche delle Burrone, dei Doyennés, dei Bons-chrétiens, dei Duchesses. Aven­ do intenzione di formarci un frutteto, non ci dovremo contentare tuttavia di riunire un assortimento di peri più pregiati per l’eccellenza dei frutti. Non basta di cercare le buone va­ rietà, ma convien tener molto cal­ colo ancora dell’epoca in cui ma­ turano, onde averne sempre a di­ sposizione durante la maggior parte dell’anno. Seguendo questi principii, si potrà aver il piacere di raccogliere a partire dalla metà di luglio, le varietà San Giovanni moscatella, la Bianchetta, la Maddalena, la Doyenné di luglio; in agosto la pera dell’Assunzione, la grossa Rousselet, la Burrona d’Amanlis, la Bon-chrétien Williams e d’estate; in settembre la Burrona grigia, la Bergamotta d’estate, la Bella di Fiandra ed altre ; in ottobre e novembre le Doyennés e le Burrone più squi­ Bergamotta crassana.

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=