RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
menti, non richiedendosi altra cura che mantenerle nette dalle cattive erbe. Quando questa pianta viene coltivata in qualche sito, difficilmente la si perde, perché le sue sementi, che si trovano rinchiuse entro due vaffe sottili, rotonde, ven gono facilmente trasportate ovunque dai venti; ma il pregio di essa consistendo nel produrre foglie larghe, grosse e fusti teneri, fa d’uopo coltivarla con cura, e se minarla ogni 15 o 20 giorni per conservarle le qualità che la rendono pregevole. Le foglie dell 'atreplice forniscono un cibo molto salu bre, abbenchè di un gusto meno dilicato dello spinacio. I cuochi però rilevano questo gusto coll’aggiungervi foglie di acetosa, e fanno con esse dei piatii gradevoli. Oltre l’atreplice di cui abbiamo parlato, che ha le foglie di un color verde pallido, coltivasene un’ altra varietà egualmente utile che ha le foglie di color rosso sanguigno, le quali, guardate contro il sole, producono un effetto magnifico, motivo per cui coltivasi piuttosto come pianta d’ornamento che come comestibile. Barba di becco. L a B a r b a d i b e c c o — Salsifis — (Tragopogon pra tense, Linn.) — è una pianta indigena della famiglia delle composte, la quale cresce spontanea nei prati irrigabili. Si semina sopra un’aiuola piuttosto umida, ma permea bile, ed in luogo ben esposto, si diradano le pianticine, se vedonsi troppo fitte, e durante il primo anno gli si pro digano frequenti innaffiamenti. Nella primavera susseguente, verso la fine di febbraio, od in marzo, le piante delle barbe di becco si raccolgono tagliandole col coltello contro la radice, in modo che ri manga ancora un po’ di corona, acciò le foglie restino riu — 240 -
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