RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
— 241 — nite ; si sbarazzano queste piante delle loro foglie esterne, e di quella piccola agglomerazione delle interne se ne formano dei mazzetti che si consegnano alla cucina, ove si fanno bollire in acqua leggermente salata, quindi si sgoc ciolano e si servono con quella salsa che meglio aggrada. La barba di becco è molto salubre, possiede un gusto delizioso, fino e delicato, ed è molto apprezzata per essere una delle prime verdure della primavera. B a r b a d i b e c c o b i a n c a — Salsifis blanc — ( Tragopo - gon porrifolius, Linn.). — Questa pianta, come l’antece dente, è egualmente della famiglia delle composte, e pare originaria del mezzodi dell’Europa (fìg. 131). La coltivazione della barba di becco bianca, cosi chia mata per il colore delle sue radici, è eguale a quella della sua congenere, di cui abbiamo parlato più sopra; solo che questa si semina piuttosto a file dello spazio di 15 a 20 centimetri fra di loro, che sparsa sull’aiuola, ed il terreno debb’essere dissodato profondamente, ben concimato e frantumato se vuoisi ottenere un ricavo soddisfacente. Nell’autunno si estraggono le radici delle barbe di becco bianche, dalle quali si tolgono le foglie, e si collocano entro una cantina, o nelle così dette serre dei legumi, coprendole con sabbia finaasciutta; ovvero si ammucchiano in un qualche sito dell’orto stesso, collocandole regolar mente e coprendole con terra asciutta, o con sabbia, so vrapponendovi una coperta di paglia per difenderle dal gelo e dall’umidità. Le radici somministrano un cibo sano e delicato, facen dole cuocere nell’acqua semplice od acidulata, e si man giano in insalata, oppure fritte, o condite in diversi modi unite alle carni, come la scorzonera. Collocando queste radici nelle serre dei legumi, e lasciando loro il collo sco perto vegetano e possono in tal modo somministrare delle foglie bianche, tenere, eccellenti a mangiarsi in insalata. 16 — R o d a , Ortic.
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