RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

Non richiedono altre cure che qualche sarchiatura, per­ chè potendo queste piante sopportare molto facilmente la Cecità, difficilmente abbisognano di essere inaffiate, e quantunque noi abbiamo piuttosto raccomandato di semi­ narle a dimora, nullameno negli orti usasi trapiantarle ai bordi delle aiuole dei fagiuoli, o di altre piante, per ap­ profittare maggiormente del terreno, ed in tal caso molti­ plicando i prodotti, questi compensano largamente il minor volume che si può ottenere da taluno di essi. Certi ortolani usano togliere parzialmente delle foglie alle barbabietole mentre sono in piena vegetazione, sup­ ponendo con ciò d’ingrossare le radici; questa pratica non solo è erronea, ma ha per base un falso principio, perchè privando la pianta di una parte degli organi necessari alla sua nutrizione, produce appunto l’effetto contrario, per cui raccomandiamo di lasciargli intatte tutte le foglie (quelle il di cui prodotto consiste nella radice), a meno che queste non sieno completamente fracide o secche. 11 rac­ colto delle barbabietole si fa nei mesi di ottobre e novem­ bre ; in allora si estraggon con diligenza per non scorti­ carle, se ne levano le foglie tutte senza offendere il collo della pianta, e si ripongono in cantina od in un sito sano, difese dai geli, ove si conservano fino a maggio e giugno dell’anno susseguente. Nei mesi di marzo e di aprile si piantano alla distanza di un metro circa ognuna le radici che vennero desti­ nate per produrre la semente, le quali devono sempre essere le più ben formate e sane. Quando gli steli inco­ minciano ad innalzarsi, si provvede ad ogni pianta un palo adatto per sostenerli ; e più tardi si smozza lo stelo Principale e l’estremità dei rami laterali, sopprimendo altresì i getti tardivi, che d’ordinario rimangono sterili o danno sementi imperfette. Quando il seme è maturo si tagliano i rami sovra i quali questo si trova meglio svilup­ — 245 —

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=