RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

- 248 - Basilico. I l B a s il ic o — Basilic — (Ocymum basilicum, Linn.) — è una pianta annua, della famiglia delle labiate, ori­ ginaria delle Indie. Nei paesi meridionali si semina il basilico nel mese di aprile in aiuole bene esposte, contenente terra soffice; si ricoprono leggermente le sementi ; perchè piuttosto mi­ nute, si assodano col piatto della vanga o colla mazzeranga, e si somministrano in seguito frequenti innaffiamenti. Allo spuntare delle pianticine si diradano, se sono troppo fìtte, e si puliscono estraendo le cattive erbe che vi po­ trebbero nascere. Si semina nei luoghi meno caldi in marzo od aprile, entro vasi o cassette, e più tardi si tra­ pianta in piena terra, conservando possibilmente ad ognuna pianticina il suo piccol pane di terra. Il basilico, a cagione del suo odore gradevole e forte­ mente aromatizzato, è molto coltivato in vasi dai contadini e dagli artigiani, i quali se ne servono come condimento, sebben questo aroma sia oramai bandito dalla buona cu­ cina, in onta che certi vecchi libri di culinaria magnifi- chino, fra le altre cose, i piccioni al basilico. Esso si conserva raccogliendone i fusti prima della fioritura, di cui si formano mazzi che si sospendono all’ombra in luogo secco. Le sue foglie, disseccate all’ombra, si polverizzano e si racchiudono entro vasi per servirsene all’occorrenza spargendone qualche pizzico sulle vivande. Oltre il basilico comune, coltivansene altre varietà, di <ui le principali sono : Basilico a foglie grandi verdi, detto a foglie di lattuca ; Basilico pavonazzo a foglie grandi; Basilico minimo a foglie assai minute.

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=