RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

— 247 — Malabar, si semina nel mese di marzo entro cassoni, sovra un letto caldo. Verso la fine di aprile, o nei primi giorni di maggio, quando non sono più da temersi i geli o le brine, si trapianta contro un muro al mezzodi, o per lo meno in luogo ben esposto, contro qualche pergolato, od altro appoggio per sostenersi, essendo i suoi cauli volubili ed arrampicanti. La basella può essere coltivata con vantaggio nei paesi meridionali, perchè le sue foglie, allestite come gli spinaci, forniscono un cibo sano e gradevole durante l’estate, lad­ dove, a cagione dei grandi calori, riescirebbe difficile avere altre verdure. Abbenchè sia una pianta biennale, dessa viene però coltivata come annua, e perchè la sua semente acquisti quel grado di perfezione richiesto, si avrà cura di non rac­ cogliere le foglie sulle piante destinate a produrla. Oltre la basella bianca, coltivasi ancora la rossa, che possiede la stessa proprietà e richiede la stessa coltivazione. Un’altra basella a foglie grandi introdotta dalla Gina nel 4839 dal capitano Geoffroy, detta a foglie di lattuca, venne ultimamente raccomandata siccome più dilicata e più produttiva delle due prime. L a B a s e l l a d i L osca — Bciselle de Loxe — ( Boussin- gaultia baselloides, Kunth) — è una pianta vivace che appartiene bensì alla grande famiglia delle chenopodee, ma fa parte di un’altra tribù, ed è originaria del regno di Quito. È considerata come pianta ornamentale piuttosto che come pianta economica, ma abbiamo creduto di accennarla perchè produce delle radici di un certo volume, mueilagi- nose, riunite in un fascio come le dalie, delle quali si potrebbe forse in certe località trarre qualche vantaggio.

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