RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
tembre ed ottobre, sia dividendo i cespi che si hanno, scegliendo solo le pianticine laterali munite di barboline, ovvero raccogliendo nei boschi le piante giovani. Si pian tano queste entro aiuole ben preparate col mezzo del fo raterra o col sarchiello alla distanza di 6 a 8 centimetri ognuna, alle quali si somministra dopo un buon innaffio. AÌla primavera seguente coteste fragole possono dare un qualche raccolto. Ultimato questo, si nettano accurata mente le piante, tagliando loro tutte le foglie secche ed appassite, per indi somministrargli un buon ingrasso di concime bovino consumato. Durante l’estate si ripassano di quando in quando per estrarre le cattive erbe che possono nascere frammezzo, si diminuiscono le moltipli cazioni che recano ingombro, e s’innaffiano di frequente se la stagione corre asciutta. Le fragole tutte sono piante assai voraci, e per quanto l’ortolano procuri con ingrassi di fertilizzare la terra ove sono piantate, desso difficilmente può mantenere un’aiuola in istato produttivo oltre li 3 o 4 anni; eppertanto nello stabilire una fragolaia deve calcolare il modo di traspor tarne un terzo od un quarto per ogni anno in altro luogo, onde effettuare la necessaria rotazione. Qualora poi si debbano rimettere le fragole nello stesso luogo, fa duopo scavare l’aiuola fino alla profondila di 25 a 30 centimetri, estrarre tutta la terra, e rimetterne altrettanta di nuova ben ingrassata. La moltiplicazione delle fragole a frutto grosso si può fare assai facilmente senz’alcuna perdita di prodotto. Scelte quelle piante che si vogliono moltiplicare, si conservano ad esse nella primavera tutti gli stoloni, i quali si distri buiscono regolarmente attorno alle piante. Giunti questi alla lunghezza di 30 a 35 centimetri, quando vedesi che al primo nodo si forma un ciuffetto di foglie colle sue ra dici in modo da costituire una nuova pianta, si prendono - 353 — 23 — R o d a , Ortic.
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