RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
in piena terra. Raccolte le fragole nei vasi, si prepara un’aiuola in luogo piuttosto fresco e si piantano ivi in piena terra, ove producono di nuovo dei discreti frutti lungo l’estate e nell’autunno. Quantunque le varietà delle fragole che si coltivano oggidi sieno numerosissime, nullameno gli sforzi degli orticoltori inglesi e francesi per ottenerne delle nuove col mezzo di fecondazioni artificiali, sono tali che ad ogni mo mento ne vengono annunciate delle nuove, per cui si è oramai giunti al punto che ben poco ci rimane a deside rare a questo riguardo, sia che si considerino questi frutti dal lato del loro profumo, della loro forma, come della loro grossezza. Noi però per ovviare possibilmente ogni confusione, indicheremo solo quelle che ci sembrano più meritevoli, dividendole per gruppi osezioni, come abbiamo indicato al principio di quest’articolo. Sezione V — F r a g o l e c o m u n i d e i b o s c h i . — Fragola comune dei boschi. Questa fragola da tutti conosciuta, forma ancora, per così dire, la base della coltivazione delle fragole fra noi. Dessa per verità possiede un profumo ed un sapore assai squisito. — Fragola di Montreuil. Varietà più grossa e più produttiva dell’antecedente, per cui da molti ortolani, e specialmente dai francesi viene preferita alla fragola dei boschi. — Fragola delle alpi, detta delle quattro stagioni, a frutto rosso. Questa fragola sarebbe da anteporsi alle due prime, per la continuità dei suoi prodotti, fruttando a piena aria dal principio di maggio fino ad ottobre. E facile a degenerare, ma la si può facilmente riprodurre per semente. — Fragola delle alpi, a frutto bianco. Questa va — 356 —
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=