RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
Giunta la primavera, si allontana un po’ il letame al- l’ingiro d’ogni pianta, e se il tempo corre asciutto, si dà loro un buon innaffio prima della fioritura, la quale, se le sopraccennate operazioni furono eseguite con diligenza, si spiega talmente abbondante da promettere un ottimo raccolto nello stesso primo anno. A quelle piante che non sono destinate per la moltipli cazione si tolgono accuratamente fin dal principio tutti gli stoloni di mano in mano che spuntano; e finito il raccolto si dà loro una buona concimazione con letame consumato che s’introduce nella terra col sarchiello, e si ricopre di nuovo l’aiuola con letame più grosso. Durante l’estate si deve procurare che alle piante non manchino i necessari innaffiamenti e puliture. Rinnovando in tal modo ogni tre o quattro anni le piantagioni delle fragole a frutto grosso, si possono con sicurezza ottenere dei prodotti di tutta bellezza per il loro volume, quanto soddisfacente per la loro abbondanza. Volendo avere delle fragole forzate, niente di più facile che prendere quelle piante moltiplicate nella primavera, trapiantarle per la terza volta nel mese d’agosto entro vasi di 12 a 15 centimetri di diametro, e trasportarle in un luogo ben esposto, adacquandole secondo il bisogno. Al sopraggiungere dei primi freddi si attorniano i vasi con foglie perchè il gelo non li screpoli, e nel mese di di cembre o gennaio si estrae da ogni vaso una superficie di 3 o 4 centimetri di terra, aggiungendovi nuovo terriccio, e collocansi questi entro un cassone tiepido, molto vicino ai vetri, ovvero sul davanti di una serra calda, ove però si possa dar loro molt’aria durante il giorno. A questo modo, mediante efficaci ripari durante la notte, e molta aria durante il giorno, con abbondanti e regolari innaffi)’, si possono ottenere delle stupende fragole dal principio del mese di marzo fino al principio del raccolto di quelle — 355 —
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