RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

— 375 per mezzo d’intelligenti ricerche ed esperimenti qualche abile coltivatore riesce ad ottenerne qualche varietà che possa fornire nel primo anno un discreto prodotto, questo sarebbe un acquisto assai prezioso, e di vantaggio incalcolabile. I tuberi dell’igname (fig. 177) una volta cotti nell’acqua si pelano e si allestiscono nella stessa guisa delle patate ; oppure si tagliano a fette e si fanno friggere nell’olio o nel burro ; in questo modo somministrano un cibo sano, di facilissima digestione e di un gusto dolcigno gradevo­ lissimo. Noi raccomandiamo caldamente la coltivazione ed il miglioramento di questa pianta, la quale a giusto titolo può considerarsi come indegnamente dimenticata. Indivia. L ’I n d iv ia — Chicorée bianche ou Indive — ( Cicho- riunì endivia, Linn.) — èpianta annua, della famiglia delle composte, originaria delle Indie. Le indivie richiedono un terreno soffice piuttosto fresco, di facile scolo e non argilloso. Si può benissimo averne delle buone tutto l’anno, mediante successive seminagioni, dimodoché quelle di prima stagione si seminano nel mese di febbraio sovra un letto caldo, e si trapiantano in marzo od al principio di aprile in una aiuola ben esposta e moderatamente concimata con letame consumato. Si dispongono le pianticine a scacco conser­ vando fra di loro una distanza di 30 a 35 centimetri. Se la primavera corre calda ed asciutta, abbisognano dei frequenti innaffili, d’esser sarchiate e pulite secondo il bisogno. Giunte le piante ad un certo sviluppo, cioè dopo 30 o 40 giorni dacché vennero trapiantate, può l’ortolano incominciare ad imbiancarle; per la qual cosa prende-

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