RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
- 376 - con ambe le mani tutte le foglie d’ogni pianta, le sol leva, le riunisce delicatamente, e vi passa attorno un po’ al dissotto della metà un giro di piccoli vimini, giunchi o paglia onde mantenere le foglie riunite, ma in modo però che quelle interne possano ancora svilupparsi. Otto giorni dopo si ripete una seconda legatura più verso la sommità in guisa che il centro si trovi quasi rinchiuso. Nel fare quest’operazione si sceglie un tempo secco, per chè le piante non infracidiscano, e se per caso occorre di bagnarle quando sono legate (la qual cosa si verifica assai di rado) devesi fare col buco dell’innaffiatoio versando l’acqua al piede delle piante, evitando che se ne intro duca nel centro. In capo a dodici o quindici giorni le indivie diventano bianche e tenere per modo che ripetendo l’operazione, se ne possono ottenere successivamente per lungo tempo. Riguardo alle indivie che si seminano in luglio ed in agosto, per l’autunno e l’inverno, si opera nello stesso modo, solo che i trapianti si devono fare in un luogo piuttosto fresco. Al sopraggiungere dei primi geli tutte quelle che vennero seminale e disposte per la stagione invernale devono essere legate nel modo che abbiamo già indicato, eper conservarle nella rigida stagione molti usano trasportarle in una cantina col loro piccolo pan di terra, collocandole entro sabbia fina, la quale viene in seguito inumidita leggermente. In difetto di cantina si possono benissimo imbiancare e conservarle durante l’ inverno nell’orto stesso, aprendo una piccola fossa in un luogo asciutto della larghezza di un metro circa, e della profon dità di 15 a 20 cent., colla lunghezza proporzionata alla quantità delle piante che si vogliono conservare. Nel l’autunno avanzato si legano nel modo sopra indicato, ed approfittando di un tempo asciutto, si estraggono e si tras pongono col loro piccolo pan di terra nella fossa, collo-
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