RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

locate piuttosto vicine le une alle altre. Ultimata la pian­ tagione, se la terra è troppo asciutta, si dà un leggero innaffio, ma alle sole radici, evitando in ogni modo che delle goccie d’acqua cadano nel centro; si nettano accura­ tamente togliendo tutte le foglie fracide o rotte, ed al sopraggiungere dei primi geli si riempiono gli spazi in­ termedi!’ con foglie secche, e qualora il freddo si faccia mollo intenso, o che vi sia pericolo di molta neve, si ri­ coprono superiormente con coperte di paglia, ovvero con delle tavole in forma di tetto (fig. 178). — 377 — Fig. 178. Imbiancamene delle Indivie. Per ottenere della buona semente, si trapiantano nella primavera in un luogo ben esposto quelle pianle che furono seminate nelì’agosto antecedente, e che passarono l’inverno in buone condizioni. Questa semente conserva la facoltà di germogliare per molti anni, anzi ritiensi generalmente che sia migliore nel secondo che non nel primo anno. Le indivie imbiancate sono un cibo sano e leggero, si mangiano crude in insalala e cotte con altre erbe nelle zuppe, ovvero nettate, si fanno cuocere nell’acqua con sale, quindi si estraggono e si premono fortemente colle mani per toglier loro possibilmente tutta l’acqua; ridotte così a guisa di pallottole, si triturano minutamente e si fanno cuocere di nuovo entro una casseruola con burro,

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