RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
farina e sugo di carne per servirle in tavola colle carni; oppure condite con burro, farina e fior di latte, dando al tutto una certa consistenza con tuorli d’uova e si servono separate. Le principali indivie da coltivarsi sono: L 'indivia rìccia d’Italia, la quale è forse la più col tivata da noi. L 'indivia riccia di Meana, più delicata della prima e buona per forzare. L’indivia dorata o bionda, la quale forma de’ bei cesti; le sue foglie sono quasi bianche. La coltivazione di questa varietà è molto adatta per i paesi meridionali. A queste si possono ancora aggiungere due o tre altre varietà a foglie grandi poco o niente frastagliate, delle quali i Francesi ne fanno una divisione a parte, chia mandole scarole, come, per es., la scarola bianca a fo glie di lattuga e la scarola rotonda d' Olanda, ecc., le quali richiedono la stessa coltivazione e servono agli stessi usi. Isopo. L’I sopo — Hysope ■— (Hysopus officinalis, Linn.) — è una pianta vivace della famiglia delle labiate, la quale cresce spontanea nei luoghi meridionali d’Europa. Antichissima è la coltivazione dell’isopo, il quale deve piuttosto la sua celebrità agli usi sacri a cui serve, che non come pianta economica. Nullameno se questa pianta ha pochissima importanza sugli usi domestici, noi però la crediamo degna di occupare un qualche piccolo angolo dell’orto, non fosse per altro che per l’aroma delle sue foglie e de’suoi fiori, i quali sono di un eccellente pascolo per le api. L’isopo non è di difficile coltivazione; desso si com piace in tutte le terre ed in qualunque luogo ben esposto. — 378 —
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