RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia

— 380 — natura, la coltivazione di cotesta pianta devesi ridurre alla coltivazione primaverile ed autunnale, in cui l’atmosfera più umida e più fresca ne favorisce lo sviluppo. Nelle terre argillose e fredde poi, queste piante crescono troppo len­ tamente, e talvolta ingialliscono e muoiono prima di rag­ giungere il loro intero sviluppo. Per l’ortolano che possiede qualche cassone, può desso ivi seminare delle lattughe in dicembre e gennaio, spar­ gendo la semente un po’ fitta, cosicché nel diradare le piccole piante fino dai primi giorni dopo la comparsa delle prime foglioline, desso può fare, durante i mesi più freddi deH’inverno, dei discreti raccolti di tenera insala­ tina assai ricercata. Nel mese di febbraio si trapiantano sotto campane di vetro, che durante le ore del giorno si rialzano da un lato per dar aria alle piante, e nella notte si abbassano per difenderle dal freddo. In difetto di campane si trapian­ tano pure le prime lattughe sovra aiuole disposte in costa verso il mezzodì, le quali si ricoprono mediante coperte di paglia durante la notte, e si mantengono sco­ perte nelle ore calde del giorno. A questo modo si pos­ sono ottenere delle belle palle o cesti di questa preziosa verdura a cominciare dalla seconda quindicina di marzo e successivamente mediante ripetute seminagioni e tra­ pianti. Nei mesi di febbraio e marzo si fanno le prime semi­ nagioni di lattughe all’aria libera, scegliendo per questo delle aiuole ben esposte e difese. Queste seminagioni si fanno egualmente un po’ fitte, perchè somministrano desse pure col necessario diradamento quelle piccole insalate cotanto ricercate. Nei mesi di marzo ed aprile si trapian­ tano le pianticine in luoghi ben esposti per ottenere delle belle palle o ceste primaticcie. Durante la vegetazione, le lattughe richiedono dei fre­

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