RODA - Manuale dell ortolano - 1882 copia
- 389 — Abbenchè il nasturzio d’india o cappuccina, come lo chiamano in molti luoghi, venga più generalmente colti vato come fiore ornamentale, nullameno desso ha qualche merito fra le piante d’ortaggio, essendoché i suoi brillanti fiori servono di un beH’ornamento alle insalate, e i bottoni non ancora sbucciati, unitamente ai semi ancora teneri si conservano nell’aceto, e si usano come i capperi. I l nasturzio tuberoso — Caputine tubéreuse — ( Tropceolum luberosimi) — è una specie particolare che venne introdotta dall’America meridionale, e raccoman data come pianta alimentare. Si moltiplica facilmente col piantare direttamente i pic coli tuberi in primavera nel modo stesso delle patate, sce gliendo però unaposizionemoltocalda, edunaterra leggera, vangata profondamente e concimatacon letame consumato. Queste piantesi muniscono egualmente di brocchi, perchè i teneri rami possano arrampicarvisi, e lungo l’estate si bagnano e si sarchiano parecchie volte. Al sopraggiungere dei primi geli si estraggono i tuberi che si fanno asciugare, e si conservano entro la sabbia in un luogo moderatamente caldo. Lo scarso prodotto che si ricava da questa pianta, il sapore un po’ piccante de’ suoi tuberi, sono le principali cagioni che la sua coltivazione è finora molto ristretta e limitata diremo quasi ai soli amatori; forse nei paesi meri dionali se ne potrebbe ritrarre un utile maggiore, ne rac comandiamo perciò l’esperimento. N ig e l l a (Vedi Cuminella). Olluco. L ’O lluco — Olluco — (Ullucus tuberosus) — venne introdotto nell’anno 1848 per cura del Ministero d’Agri- coltura e Commercio di Francia, il quale ne raccoman
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