LA CUCINA ITALIANA 1931

Pag. 8 "Hi n i E X C U C I N A I T A L I E N ® Piccola Posta C. C. • T enezia. — Non assumiamo mai atteg- giamenti « padreterneschi » . Siamo anzi gratis- simi a tutti i consigli, suggerimenti, ed anche alle rettifiche e contraddizioni, se possono riu- scire utili alla grande massa dei nostri cari ab- bonati. Perciò Le siamo vivamente grati di .quan- to ci scrive per correggere la risposta che nel numero precedente avevamo dato al Dr. S. S. <!i Cattolica Eraclea. Noi avevamo scritto: « n o n ci consta.cho nes- sun pastificio venda la pasta coi funghi già preparata » : cosicché l 'affermare « non ci con- sta » non significava una esclusione, ma si li- ni itava a stabilire una nostra ignoranza. Comunque, sia ben venuta la Sua simpati- rettifica, che riuscirà gradita specialmente ' " a il prezzo de l l ' abbonamento al predetto abbonato agrigentino. Dunque, la pasta coi funghi già preparata c'è? e Lei già la consuma? - Tanto meg l i o! Ringra- j xiamenti a Lei, compl imenti al I u t i f i c i o Stucky! M. G. - Villafranca sul Mare (Francia). — Non possiamo nascondere che, quando in mez- j ?o alla valanga di vaglia postali e lettere contenenti assegni ( fra la posta, insomma, che ci porta nuovi abbonament i) vediamo il va- glia di co l ore diverso o lo speciale franco- bo l lo indicante la provenienza estera, la no- stra soddisfazione è ancora maggiore. Attenzio- ne, pe r ò! Non si tratta già di abbonamenti i!i stranieri, bensì di nostri Conni z i onali resi- denti al l ' estero; così che ci sembra di inter- pretare, da parte di ognuno, quanto Lei espli- Bui toni di Sansepolcro perchè le mandi i l pac- co di pasta dovutole. G. C. • FF. SS. - Genova. — Anche per l oro serva la precedente risposta. Cav. F. C. - Budrio. — Ci riesce quasi di soddisfazione quanto Lei constata: « D e i mol- tepl ici giornali e riviste cui sono abbonato — Ella scrive — soltanto la Cucina Italiana viene intercettata da qualche impiegato posta- le... ghiottone. E' questa un'altra prova che la Cucina Italiana è, fra tutti i giornal i, quel lo che attira di più » . Inol tre ci chiede a tal proposi to se conosc iamo un r imed io per evitar- le tutti i mesi di reclamare. Forse si rime- dierebbe adottando quel sistema che alcuni ab- bonati ci hanno pregato di seguire per essi, pur di non restare privi di qualche nume r o: la « raccomandazione » del le copi e. Peraltro ri- conosc iamo che vi è una certa sproporzione (L. 5 per 12 numeri) e que l lo di raccomandazione (L. 1,25 a nume r o ! ). M. A. - Casniago (Bergamo). — Il suo lavoro per il concorso si trova, c ome tutti gli altri* all 'esame delta Giuria. Dobb i amo però signi- ficarle che, contrariamente al suo desiderio (e tale risposta serva di norma per tutte) non si restituiscono i manoscritti. E. P. - Napoli. — Veramente il nostro pre- mi o in generi alimentari (Pasta Bui toni, Ca- cao, ecc.) veniva dato soltanto come ringrazia- mento alla sollecitudine: c ioè a c o l o ro che rinnovavano il l oro abbonamento; non oltre il di cembre 1930. Il vo lume Apicio si dà a co l oro che procurano almeno quattro abbona- menti. Ella non si troverebbe in nessuno di questi due casi, avendo procurato soltanto due •lamente ci ha scri tto: « quando questo gior- ' abbonamenti. Ma, conf idando nel la sua pro- nale giunge, è come udire una delle più care ! I i e s sa che seguiterà a mandarci abbonati, e voci della Patria in terra straniera » - Grazie! j ( C r l i P u r e elle *> Quando gli j i l tri abbonati B. N. B. • Roma. — Abb i amo provveduto al ; verranno, lei non ci rinnoverà domanda di nuovo invio dei numeri di gennaio-febbraio.' premi o, le diamo prova di aprioristica fiducia Speriamo non abbiano a verificarsi altre sot- facendogl ielo avere da adessp. Soltanto ci per- trazioni. { mettiamo sostituire la Pasta Bui toni alla ri- C. M. - Gazzaniga. — Il regaluccio le giun- c h i e s t a di ol ive farcite perchè la ditta Tem- pera, quantunque Lei, con molta delicatezza, maselli — come avrà visto dalla P. P. del nu- vi abbia ormai rinunciato. mero di f ebbraio — ha esaurita la disponibi l i- D. A. A. - Sestri. — Unicamente per darle il , à d i questo genere. richiesto permesso di riportare ricette, consigli I A. M. - Modena. — Ormai tutto è a posto, ecc. da questo nostro giornale, purché naturai- Se il giornale non pervenisse al suo nuovo no- mente, com'è consuetudine giornalistica, si com- me e al suo nuovo indirizzo, vogl ia significar- piaccia citarne la fonte. Non abbiamo ricevuta celo. Ci permetta intanto di presentarle ralle- la « Rivista del le Az i ende di Stato » . Sarà be- gramenti ed augùri. Facc iamo voti che anche ne dirigerla in busta personale. il nostro giornale porti il suo contributo di Cav. R. F. - Saludecio (Forlì). — Ella ci felicità domestica alla gentile Sposina, hiede se dovrebbe rinnovare l ' abbonamento . ! A- M. • Lendinara. — Fu già chiarito nel Meramente lo dovr ebbe! Infatti, abbiamo man- precedente numero, per tutti gli abbonati, che ato a tutti co l oro che sono abbonati alle Col- non si deve far caso alla data di scadenza ri- izioni dell ' Istituto Editoriale Italiano una cir- salíante dalla fascetta (vedere l'avviso 1 in pri- l l are appunto per spiegare l oro che nel 1931 ma pagina del numero 15 febbrai o). And i amo iùii avrebbero più avuto diritto a ricevere La Cucind Italiana. Però, in nome.... dei « Suoi buoni portamenti » Le mandiamo lo stesso il giornale. N. P. - Cremona. — Si spiega, benissimo che, mentre la S. V. ha mandato il regolare rin- novo di abbonamento, (per la qual cosa co- gl iamo l ' occasione di esprimerle grazie) la no- stra circolare a stampa, già predisposta (trat- tandosi di parecchie migl iaia) qualche gior- no in anticipo, si sia incrociata con la rimes- ca del l ' importo da Lei effettuata. Comunque scusi. M. X. - Zagabria. — L. D. - Portogruaro. — a sollecitare la spettabile ditta Perugina per l ' invio del suo squisito cacao. I. T. - Roma. — Grazissi ine! | C. F. • Padova. — Se, c ome non dubi t iamo, le persone alle quali ella ci ha consigl iato di spedire un saggio diverranno abbonate, a Lei invieremo VApicio di cui ci mostra deside- rio. N. T. - Cuoco - Conversano. — Ripet iamo che il numero di di cembre è completamente esaurito. Tutti gli altri le saranno pervenuti. C. C. S. - Milano. — Per sua no rma: ogni arretrato della Cucina Italiana oosta L. 0,60 ma questa informazione le servirà per l 'avv Val- C. B. - Trieste. — M. M. - Albergo Europa, nire. Questa volta siamo stati lieti di rimandar- le i due numeri smarriti, c ome attestazione di simpatia ad una abbonata fede l e, che si com- piace di tributare tante l odi al nostro per iodi- co e, sopratutto, di procurare nuove abbonate. E. E. • Rivarolo Canavese. — Sì, venne il vaglia, vennero i cinque indirizzi, venne la Acqui. — Rag. R. A. - Riva sul Garda. ga per tutti la precedente risposta. S. V. • Vercelli. — Certamente, le acque mi- nerali naturali sono sempre prefer ibi li a quel- le preparate, ma bisognai anche rammentare il noto adagio che « il megl io è nemi co del be- ne » . Non tutti possono procurarsi quel le mi- ricetta: e del pari deve essere venuto a lei nerali che sono di sol ito anche parecchio ce- il premio che le spettava. Anz i , la sua ricetta tose. In tal caso, specialmente in quei paesi troverà posto in uno dei prossimi numeri, nel- dove non si sia ben sicuri sulla potabilità la « Cucina Folclorista ». del l 'acqua da bere, o per quel le persone che I « Pupa Cremonese » - Cremona. — Ci lasin- hanno una certa difficoltà a digerire acqua di ghiaino che le cinque abbonate procurateci dal fonte, perchè mai si dovrebbero sconsigliare po l veri che dànno come risultato il press'a po co di un'acqua naturalmente mineralizzata? Onde Le diamo piena approvazione per l 'uso del le cartine Alberani. E. D. F. • Genova. — Per Lei, e per tutti co- l oro cui queste notizie possono essere utili, le signi f ichiamo che i numeri ancora disponi- bi li dell'annata 1930 s ono: febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, agosto, settembre, no- vembre. Ciascuno di essi costa L. 0,60. Del le annate precedenti non abbiamo più nessun nu- mero. C. P. - Leffe (Bergamo). — Appunto perchè Lei non li pretende, e con mo l to garbo la* menta l o smarrimento di 3 numeri del 1930 i che, per fortuna appartengono a quel li di cui c 'è ancora qualche copia) così siamo lieti di ' potergl iene fare omaggio. Ella, giustamente, se la prende non già con noi come fanno alcuni abbonati, ma con le RR . PP. presso le quali ci itivita, anzi, ad interessarci « per far cessare j ii vergognoso inconveniente, non degno del- l 'Italia attuale » . 1 Stia pure certa: non abbiamo mancato di suo simpatico attaccamento al nostro giornale, ne restino tanto soddisfatte da divenire, a l oro volta, dinamiche propagandiste, imitando i l suo esempio. A quest 'ora ella avrà potuto consul- tare il classico manuale di « Ap i c io » . Quan- to al vitel lo tonnato, ne pubb l i cammo la ricetta nel numero del Lugl io 1930. Non possiamo an- noiare tutti gli abbonati che già la lessero, col ripeterla. — Cerchi nel la raccol ta: (Rubr i ca Carni). G. C. - Torino. — E ' mo l to gentile la sua intenzione che « qualora il suo saggio foss,e meri tevole di premio ella trasformerebbe in tanti abbonamenti tra persone — di cui ci ha inviato l ' e l enca — l ' impor to del premio stes- so » . Ma è superf luo aggiungere che tale de- l icato sentimento non può avere la menoma influenza nella aggiudi caz i one; tanto più che i saggi sono esaminati da una commissione com- posta di persone competent i, estranee agli in- teressi del Giornale. Avv. C. C. - Cremona. — No i non riscontria- mo, nemmeno in pi cco la posta, quando rite- niamo di avere praticamente risposto nel mo do mi g l i ore: attuando c i oè il desiderio- espresso avanzare reclami, chè il caso da lei lamentato del l 'abbonato. E po i ché nel caso suo era stato è l ' eco di migl iaia di altri, per dispersioni- — rettificato l ' indirizzo, ci pareva inutile procu- chiamiamole così — di numeri spediti. rarle la pi ccola perdita di tempo del leggere D'altra parte ci rendiamo conto essere assai una superflua comuni caz ione, difficile anche alla Di rezione del le Poste il i Abb i amo ricevuto il saggio della sua Signo- poter cogl iere in flagrante qualche portalettere, ra che è, naturalmente, in esame. Non è po i da escludere che alcune sottrazio- | E. V. P. - Milano. — L ' abb i amo accontenta- ni avvengano non già attraverso gli uffici po- ta. Ha r i cevuto? Doppiamente l odevo le la cu- stali, ma da parte di portinai, dipendenti pri- ( ra messa nella preparazione del saggio, se vati, ecc. R. P. - Milano. — Vogl ia leggere quanto so- pra e si compiacc ia darci notizia se le per- venne i l numero di gennaio, da noi rispeditole non per obb l i go, ma per atto di cortese, me- ritata, deferenza. .A A. • Sassari. — A quel lo dei due abbonati da lei procurati, che non ricevette il numero 1 J e l prezzo, non ci mancherebbe altro che i gl 'or- esso fu redatto durante la convalescenza, che ci auguriamo ormai trasformata in guarigione completa. C. F. - Cosenza. — La sua lettera finisce: « prego ancora spedirmi gratis la Rivista « Ma ni d'i Fata » . Avrà voluto di re un numero. Sia pur e! Ma, indipendentemente dall 'entità di gennaio, abbiamo fatto un nuovo inviò dei numero stesso. Ci auguriamo che per l 'avvenire non abbian più a verificarsi disguidi e... relativi pi cco li fa stidi per tutti; in lingua pove ra: spesa di po sta e tempo (assai più cos toso !) G. B. D. C. - Pescara-Riviera. — Abb i amo provveduto a quanto notificatoci con la sua car- tolina del 18. Cd. P. B. • Milano. — Il fatto che i due ab- bonati suoi amici residenti in Isvizzera rice- \ ono il giornale e lei no, mentre i tre abbo- namenti f ur ono messi in corso l o stesso- gior- no, purtroppo milita a favore della precisione delle! Poste Elvetiche e della correttezza di quegli impiegati. Ve ro è che in Svizzera si mangia tanto male! . .. G. R. - Brescia. — Noi siamo ben contenti al l orché possiamo accogl iere i desidèri dei no- stri abbonat i; ma ci rammarichiamo quando ciò che dovr ebbe f ormare oggetto di cortese preghiera, ci viene espresso c ome affermazio- nn di un diri tto e conseguente r improvero. Comunque le abbiamo prolungato l 'abbona- mento, secondo il suo desiderio. T. T. - Caramagna-Piemonte. — Preghiamo tei e tutte le nostra simpaticissime abbonate di firmare in mo do chiaro ed intel l igibi le. Quante vol te dobb i amo rimproverare le si- ¡iiiorine addette al « reparto abbonamenti » , e po i —• appurata la cosa — rinfoderarci la ra» manzina perchè. .. quasi sempre la colpa è ih- vece del le abbonate! Nel suo caso, per esem- p i o, non si poteva dar corso al l 'abbonamento inquanto» non si sapeva leggere il nome che accompagnava il vagl ia! A. S. • Nola. — Abb i amo scritto al Pastificio nali dovessero avere una specie di ufficio com- missioni per esaudire tutti i desideri degli ab bonat i! Par quasi che qualche abbonato alla Cucina Italiana, di fronte alla modestia del prezzo e di fronte ai regali, esclami : « Troppa grazia, San- t 'Antonio » e si scervelli sul mi g l i or mo do di sfruttare tanta larghezza. Per fortuna questo genere di abbonati rap- presenta un'esigua minoranza! Chè anzi, tutti gli altri sono talvolta quasi commoventi per il mo do col quale altamente apprezzano tutto quanto noi f ac c i amo a prò della famigl ia italiana, e per alte idealità, fra cui quel la di avvalorare e di f fondere i pro- dotti italiani. Avv. M. S. - Verona. — Lei, per esempi o, ap- partiene a quest'ultima categoria e ce ne dà prova mandando fior di vaglia per fare fior di nuovi abbonamenti. Le spediamo 1'« Ap i c i o » . P. P. • Calcinato. — La sua mentalità, nei conf ronti del nostro Giornale ha qual che ana- logia con quel la del l 'Abbonata Cosentina. Lei, pensando ai trenta centesimi spesi nella carto- lina in cui chiede le venga spedi to il dono, dice che « sommando l ' importo di quel fran- c obo l lo al costo del giornale avrebbe compe- rata anche la scatola di' cacao » . Gi à : ma, e i dodi ci numeri del giornale? A parte poi la considerazione che una scatola del finissimo cacao Perugina costa L. 6, e a par- te sopratutto ogni considerazione sul lo sgarba- to r i chiamo a quanto rappresenta un regalo. Finalmente: Per avere il diritto di r impro- verare chi interpreta male un cognome e legge Parini invece di Pasini, non bi sognerebbe ave- re una scrittura indec i f rabi l e! L. P. - Roma. — Abbonata 47.190 - Varese. G. L. - Padova. — R. S. • Napoli. — Un l ievi to italiano — italiano finalmente e ottimo — è quel lo Loves io. Potete chieder lo alle buone Drogher ie o direttamente a C. Loves io e Figl i, Via C. Tenca 5 - Mi lano. E' buonissimo e il meno costoso. A. V. - Como. — Il suo augurio è divenuto realtà perchè ormai è propr io rara la famigl ia italiana che non riceva quel giornale ch'ella cortesemente chiama « il più pratico, i l più i- struttivo, il più di lettevole che es i s ta». (Quale sarà mai « q u e l g i o r na l e »? L'hanno capito i nostri let tor i ?) M. C. • Padova. — Nel numero di f ebbraio abbiamp date risposte a dubbi che potevano sor- gere sugli estremi del concorso (la prima cola- zione, la frutta, ecc.) le quali risposte pote- vano servire benissimo anche per lei. E. L. - Mantova. — Preghiamo, per l 'avveni- re, di mandare le ricette sopra altro f og l io che non sia que l lo su cui è scritta la corrisponden- za per l 'amministrazione. Evidentemente la c.or - rispondenza epistolare degli abbonati non pas- sa in tipografia, mentre in tipografia devono passare le ricette. Pregheremmo poi di scrivere prescrizioni gastronomiche, o qualunque altra cosa che si desideri pubbl icata, sopra una sola facciata del f og l i o, E, se le nostre richieste non fossero eccessive, ci permetteremmo aggiunge- re un terzo desiderata: le prescrizioni' relative al le carni siano separate da quel le relative alle verdure o ai dol ci e c c . ; per poter così più fa- ci lmente girarle alle varie rubriche cui sono destinate. B. M. V. li. - Napoli. — L'abbonamento per la Signora del Console italiano a Fez fu mes- so in corso. La ringraziamo per il genere di abbonati che ella ci fa avere. E. R. - Terracina. — Abb i amo dato dispo- sizioni affinchè le sia spedito, non soltanto il vo lume di « Ap i c io » ( che riceverà subito per- chè è spedizione fatta direttamente dalla no- stra Casa Editoriale) ma anche — attraverso il Pastificio Bui toni e la ditta Perugina — un pacco pasta extra lusso, un barattolo di cacao e una scatola di ciocolattini. Né per que- sto invio viene meno il. nostro debi to di rico- noscenza all 'efficace propaganda (tangibi lmen- te da noi potuta constatare) che ella va fecon- do sempre a La Cucina Italiana. N. M. - Pesaro. — Quando è giunta la tua cartolina, forse la Ditta Buitoni aveva già spe- dito la pasta. Ma se tu, che sei un tanto caro ra- gazzino, ci procuri quattro abbonati, contente- remo anche te con la « Perugina » ; così papà avrà il premio di suo gradimento e tu i dolci che desideri. Grazie pure per la ricetta della Mamma, che pubb l i cheremo in uno dei pros- simi numeri. Ma, se ce ne volesse mandare del le altre, pregala che esse non siano per dol- ci, po i ché, manco a farlo apposta, tutte le nostre abbonate abbondano in prescrizioni per « credenza » e vi è quindi una sperequazione con quel le relative a carni, verdure, salse, ecc. A. P. • Cagliari. — Se tutte le nostre abbo- nate fossero del le attive propagandiste come Lei, il giornale avrebbe presto un mi l i one di lettrici. Siamo curiosi di sapere se, r i cevendo la Cucina Italiana, le venti amiche sue condi- v i dono l 'entusiasmo che avevano provato leg- gendone qualche numero sporadico ^presso di l e i . La Sua osservazione è giusta: in Sarde- gna i l nostro per i od i co è po co conosciuto. La ringraziamo del l 'augurio : « Fra p o c o non dovrà più esservi donna italiana che lo igno- ri » . G. 7. - Morbegno. — . «Da l l ' A l pi alle Pira- midi . .. » ; dalla Sardegna alla Valtel l ina, il voto di chi ci legge è unanime. E grazie grazie anche a Lei d'i scriverci che il n osi io- giornale « va le pr opr io assai assai e si dewe di f f onder lo in ogni regione ». M. S. • Milano. — E Lei, quasi a corol lar io di tutti gli elogi, conch i ude: « L ' un i co modo perchè ogni famigl ia italiana si possa van- tare di avere del le vere donne, è quel lo di di f fondere ovunque la Cucina Italiana ». C. A. - Milano. — E' pr opr io quanto de- der i amo: che le nostre ricette siano prof- vate praticamente in famigl ia; e ci fa tanto piacere la Sua constatazione ( identica — del resto — a quella di tante altre amabi li ab- bonate) che le nostre siano « tutte, assai gu- stose e di faci le esecuzione » . Siamo d'accordissimo nel le Sue osservazioni di psicologia coniugale, sui rapporti tra cuore stomaco del consorte. Quella Signora di Pal ermo che ci chiese in- dicazioni sul paté, Le sarà grata per avere pen- sato lei nel l ' inviarci lai buonissima ricetta che pubbl i chiamo in questo numero nel quale, anzi, de l lo stesso argomento tratta pure un nostro Oracolo. L. S. - Palermo. — Le farà, certo, piacere che una gentile nostra abbonata, la signora Car- la Amato di Mi lano, abbia voluto esaudire la Sua richiesta mandandoci una prescrizione, che ci scrive essere a Lei dedicata, « po i ché — aggiunge — non soltanto ne,i pi cco li centri, dove mancano veri salumieri, ma anche talvol- ta nel le grandi città — per essere più sicuri della genuità della preparazione — conviene preparare il paté in famigl ia. Famiglie C. e C. - Frecciarossa. — Evviva gli y i o s i ! A. B. G. - Mammola di Calabria. — E come si pot rebbe negarLe un'altra copia in sostitu- zione di quel la smarrita, quando ce la richie- de esprimendo la desolazione che proverebbe se dovesse rimanerLe incompleta l'annata di quel giornale che conserva con cura gelosa, in quanto « è il più bel giornale che esiste » ? Ma... pr opr io il numero di ottobre (manco a far lo apposta) è completamente esaurito! B. C. • Roma. — La Sua lettera meri terebbe di essere pubbl i cata; talmente è ricca di sag- ge cons ideraz ioni! Ma non possiamo pren- dere il sistema di dedicare spazio del gior- nale alla corrispondenza degli abbonati, pure essendo essa, per la maggior parte, interes- santissima. Non resterebbe più spazio per le varie ru- br i che. Nel pross imo numero r i sponderemo ai vari quesiti che Ella ci sottopone. A. D. A. - Genova. — La Di rezione della Cucina Italiana, come ormai abbiamo pub- bl icato p iù vol te, si è aggregata un'apposita commi ss i one per l 'esame dei saggi sottoposti al c onc o r s o; come, del resto, è doveroso che faccia. Comunque, non po t remmo anti- ciparle notizie sull 'esito del concorso stesso. Le chiediamo piuttosto se, tL-a i.a i com- petenza in materia, non vorrebbe o labora- re al nostro giornale. Ci mandi intanto qual che numero dei gior- nali che contengono Suoi articoli e ci ri- sponda, se, in massima, la nostra proposta le va. Abbonata 11.489. — E' giusto il suo ramma- r i co, che siano stati passati sotto silenzio tutti gli abbonamenti da Lei procurat i: vogl ia sigili- carcene i nomi. E faremo ammenda. Apprezz iamo — lungi dal l 'avercene a male — le Sue osservazioni. Ci permetta, per altro, di repl i care: 1) Già r i spondemmo ad altro abbonato, in precedente numero, che noi non possiamo sa- pere a mente i vari l ibri di cucina e che la no- stra buonaf ede può benissimo venire sorpresa, se qual che abbonata ci manda prescrizioni pre- se eventualmente da un manuale. 2) Abb i amo pure spiegato, nella pagina « dei buongustai » presentando ricette inviateci da nobi li dame, che l ' interessamento del le « pa- trizie » ai f orne l li ci faceva (e ci f a ! ) piacere, per essere la prova che non esiste antagonismo fra massaia e signora : ana' iogsmsnts all'altra nostra tesi simi lare: che non vi è affatto an- titesi fra donna di casa e donna d ' ingegno. Noi vogl iamo, insomma, dimostrare una buo- na volta che in cucina non deve venire relegata la pi ccola borghese priva di domesti- ca, ma che ogni brava donna, appartenga es- sa all 'aristocrazia del blasone o a quel la, an- cor più importante, del l ' ingegno e del senti- mento, deve interessarsi al focolare domestico. E. S. - Para Sabina. — Per evitare il for- marsi della muffa sulle salse di pomi do ro bi- sogna che i vasi in cui è stata messa siano te- nuti al sicuro dalla umidità del l 'ambiente, ben tappati con carta pergamenata e chiusi con forti spaghi. E' indispensabi le prima di chiudere il vaso di mettere sulla conserva un dito di o l io di o l i vo puro. I vasi vanno poi conservati in luogo fresco, ma asciutto. Conte J. C. di B. • Pinerolo. — La ringra- ziamo della Sua delicatezza, per la quale ci ha segnalato che Le pervengono due cop ie del no- stro giornale, e provvediamo a fare annullare uno degli indirizzi. Per i l Marsala Cudia a cui si fece cenno nel giornale, Ella può rivolgersi al Cav. Lo Presti (Via Lincoln, Marsala). A. G. - Milano. Al i! Lei dunque è alto un metro e settanta. Ah ! Lèi pesa 58 chili. Ah ! Lei non risparmia in cure ricostituenti Ah ! i muscoli del le Sue braccia e del le Sue gambe sono sodi, ma mancano di grasso... Ah ! il Suo viso è scarnò e farebbe assai più bel l ' ef fetto se un p o ' paffutello. .. Finalmente chiede a noi « il mi racolo di farla diventare grasso » o f f rendoci anzi (Se i lettori non lo sanno la persona di cui abbiamo pubbl i cato solamente le inizial i, è un valente pittore) un bel quadretto da appendere — bontà Sua — in Redaz i one, con la dedi ca: « A l l a Cucina Ita- liana, un ex-magro, per gratitudine » ! Ah ! Ebbene, perchè n o ? Anche senza quadretto, ecco qualche modesto consigl io (servirà alle nostre lettrici per essere appl icato in senso inverso) — : Dormi- re mo l to. Far po co moto, e anzi vita sedenta- ria. Bere abbondantemente durante i pasti, poss ibi lmente birila. Prefer i re nell'ali menta« zione le sostanze far inacee: (mo l to pane, mol- to patate, mo l te minestre di pasta o riso) mol te banane; nonché dol ci o cose abbondai^ tamente inzuccherate, e, sopratutto, grassi (burro, ol io, lardo) insomma piatti succulenti, intingoli , anziché arrosti e bol l i t i. Finalmen- te, elementi psichici per non dimagrire: 1) astenersi in genere da ogni eccesso che impl ichi consumo di f o r z e ; 2) essere sempre di buon umo r e; ridere, ridere mo l to e, per averne l ' occasione, lèggere cose bu f f e: ad esempio. .. certa P. P. de La Cu cina Italiana. Ah! . . . . / O NO M UNICI P E T T I U M B E R T O N O T A R ! DIRETTORE - RESPONSABILE Officine della « Soc. An. Notari » (Istituto Editoriale Italiano) O L I D O L I V A d l produzione propria per famiglie ^ r : P T „ , — istituti, cooperative eci alberghi ESPORTAZIONE MONDIALE ALL INGROSSO E AL MINUTO b a n c h e di p o r to in tutta Italia CATALOGHI GRATIS A RICHIESTA CAMP I ONI indirizzo: Chiedere istruzioni per postale rédame gratis da K pb "* . L A V X M E ' ONEGLIA ottenere il 5 di OLIO pacco PIESSE „ Compagni Italaian die Ciav Telegirafic Sotomarini ( I T A L C A B L E ) CABLOGRAMMI PER TUTTO IL MONDO TELEGRAMMI CELERI per la Francia, Inghilterra, Germania, Danimarca Svezia e Norvegia fra T E L E G R AM M I L A. M P O le principali Citta d'Italia e fra queste e la Città del Vaticano Consegna entro 15 MINUTI dall'accettazione " V I A I T A L C A B L E „ ®«s» «ssasiRsswauB ts VOLETE CONSERVARVI SANI E GIOCONDI? Bevete lo squisito ed igienico Marsala DELLA DITTA PIETRO CUDIA M A R S A L A fu (Sifili») L o renzo ESTA SI SPEDISCE LISTINO GRATIS i A. 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