AGNETTI - Nuova cucina delle specialità regionali - 1909 cop
139 gnata, sul tagliere. Badate che i l lardo non sap– pia d i rancido. Fate un pastone di ogni cosa, maneggiandola i l meno possibile ; perciò per mescolarla, è megl io in principio d i non servirsi del le mani, ma d i una lama da coltel lo. Poten– do, è megl io prepararla un giorno prima, perchè a star lì 24 ore non soffre, anzi diventa migl iore. Ti rate quindi una s fog l ia de l la grossezza d i due scudi e copritene i l fondo di una tortiera. Metteteci nel mezzo, al l 'altezza di un di to, una marmel lata di visciole, che è la più buona fra le conserva di frutta, lasciandovi un contorno de l la larghezza di due di ta, bagnat e questo contorno con uovo sbattuto e ricopri tela con stri- scie di detta pasta, larghe un mezzo di to, per lungo e per traverso, coprendo i l ripieno con una rete d i dette striscie ; Y estremità di ognuna di queste striscie fatela riposare sopra i l contor– no saldando insieme con uovo sbattuto, e chiu– dendole al l ' intorno con un orlo d i pasta f ro l la a forma di maccherone. Dorate l a superficie e fate cuocere al forno. Quando la torta è quasi cotta, spolverizzatela con zucchero, che in tal maniera diverrà quasi diacciata. Quando sarà finita di cuocere, spolverizzatela di nuovo, con zucchero a velo.
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