BELLONI - IL VERO RE DEI CUCINIERI - 1895 copia
— 263 — circa, lasciandola grossa nel mezzo e tcrm'nandola sottile alle estremità della forma d'una navicella, poneteli su d'una lastra di rame, unta leggermente di burro fuso, copriteli con un lino e lasciateli lie– vitare come sopra, poi colla lama d ' un coltello fate un tsglio leggiero sulla lunghezza d'ogni na- vicellino, pennellateli coli'uovo come il panettone, seguendo la stessa norma sopra descritta, dando però meno tempo di cottura. 597. Wcne x i a i t e. Dopo aver fatta la pasta e lievitata come sopra, allargatela, ed invece di porvi l'uva ed il cedro, vi metterete mezzo bicchiere di vino Marsala con 2 tuorli d'uova e 25 grammi di zucchero in polvere; sbattetela sempre finché non si attacchi alle mani, datele la torma d'una palla, adagiatela su di una lastra rotonda di ferro unta ed infarinata, fatela lie– vitare secondo la regola sopra descritta, e quando sarà giunta al grado perfetto di lievitura, vi semi– nerete sulla superficie, ma leggermente, 30 grammi di mandorle dolci scottate, sbucciate, asciutte e tri– turate grossolanamente, facendole passare prima dallo staccio con rete fitta di ferro, indi passerete il resto da un crivello bucato; formando una gra– nella che mischierete con 80 grammi di zucchero in polvere, la raschiatura d'un po' di limone e 2 chiare d'uova, formando una ghiaccia un po'scorrevole. Guocetela a forno moderato, e quando è cotta di bel colore, levatela dalla lastra colla lama d'un coltello, appoggiandola su di uno staccio a raffreddare. Si fanno anche piccole di 60 grammi circa ciasche– duna di peso.
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