CAVALCANTI - CUCINA TEORICO PRATICA - 1837 copia
i o 6 bollire per un momento, e poscia ci unirai qua* tro o cinque cucchiaj di fior di farina : farai cuo-" cere Lene il tutto , rivolgendo sempre , affinchè r e s ti Leu consistente ; e quando comincerà ad at– taccarsi alla casseruola , la leverai dal foco , e ci metterai un ovo battuto , rivolgendolo ben forte col cucchiajn , acciò l'ovo s' incorpori bene con la pasta , e continuerai in tal guisa ad ag– giungerci degli ovi uno per yolta , sino a che la pasta sia divenuta molle , ma che non sia l i – quida ; indi ci aggiungerai alquanti fiori di ce– dro confettati , con due marzapani di mandorle amare , il tutto ben fino. Prenderai della ca r t a, che ungerai di h u t i r o, e ci aggiusterai sopra del– le frittone, prendendo la pasta con un cucchiaio,, e dandole la forma di un ovo ; le farai cuocere per una mezz' ora sotto al fornello , oppure al, iorno con calore temperato , e le indorerai sopra, con ovo battuto. l'orliglton. Pr endi della carne di vitella , o della carne di n e r o , secondo la stagione : la ridurrai in mi– nutissimi pezzi come per le salcicce , ponendoci un poco di butiro ; la farai ben suffriggere , e quando si è bene arrossita la mescolerai con man– dorle peste a forma di pasta ( ma sciroppate ) , con cioccolata in decotto ben ristretta, con pez– zettini di candito , e con conserve di sciroppata di mellone e di cocozza , e con della cannella. Fatta questa composizione la farai alquanto raf – freddare ; indi farai la pasta di sfoglio, forman– done una lunga striscia , e della pasta che cade all' intorno ne formerai in una fortiera com e uà
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