CAVALCANTI - CUCINA TEORICO PRATICA - 1837 copia
1 86 le bruciare. Possono anche farsi a forma di pol– pette o di braciolette , riempiendole di carne , o di pesce. Frittelle di Mela , e Percoca. Toglierai da queste frutta la corteccia , e le Tetterai di una giusta grossezza ; gli darai una piccolissima Jessata con zucchero : quando saran raffreddate , le Lagnerai nella colletta di fior di farina , e subito le friggerai. Frittelle di CecinelU. Farai la pastarella di fior di farina un pò con– sistente ; indi prenderai i cecinelli ( bada bene , che qui vi è un intiigo : vi sono de'veri ceci– nelli , che si chiamano veraci , e questi sono di color biondo, ne inai ingrandiscono ; vi sono poi degli aUri, che chiamans: bianchetto , e questi sono quelle picco' ; ssime alici proibite dalle Leggi di potei si pescare in taluni mesi dell'anno, per– chè si prendono con una rete come la calzetta , ed hanno un certo amaro : di questi taluni si ser– vono battezzandoli ancora per cecinelli , per la ragione che costano la metta de' veri cecinelli : starai dunque attento a farne l'acquisto). Pren– derai dunque li veri cecinelli , e dopo ben pu– liti , e lavati li mescolerai in quella pastarella , e così li friggerai facendone tante frittelle. Questi medesimi cecinelli ( ma sempre de' ve– raci) sono otùmissimi a farli fritti sciolti, a se– gno da poterli ancora numerare ; e tutta l'atten– zione è di saperli bene infarinare e meglio frig– gerli con strutto , o con oglio ; vengono pero meglio con oglio.
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