CIOCCA - Pasticcere e confetturiere
Della decorazione 3 55 certarsi che i l miele sia arrivato alla cottura giusta; il che si conosce staccandone una piccola parte, dal composto, con un dito bagnato di acqua ed immer- gendolo immediatamente in acqua fredda per alcuni secondi: premendolo poi colle dita o sotto i denti, dovrà rompersi come la caramella. Aggiunto lo zucchero cotto, continuate ancora a dimenare colla spatola, amalgamando bene il tutto. Provatene nuovamente la cottura, e quando avrà raggiunto il grado quasi dello zucchero alla caramella, ritirate dal fuoco ed aggiungetevi le man- dorle dolci mondate ed asciutte, i pistacchi pure mondati, le nocciuole perlinate con un po' di zucchero rosa, i l tutto conservato per qualche istante in una stufa a scaldare. Mescolate bene i l composto e rinser- ratelo entro quadrati larghi e bassi foderati di fogli di ostia; ricoprirete pure la superficie con ostie, pres- sando bene la pasta mediante alcune assicelle appog- giate sulla superficie, sovrapponendovi alcuni pesi. Dopo un quarto d'ora circa, od appena che il torrone sarà raffreddato, si toglie dalle placche entro cui lo avrete serrato, ed incomincerete a tagliarlo in lunghe stecche eguali, avvolgendole in carte pa- raffinate, e racchiudendole in barattoli di vetro ben chiusi, per evitare il contatto dell'aria e deirumidità. L'industrai del torrone, che è una specialità italiana, lia trovato modo di perfezionare i l prodotto e sem- plificarne la lavorazione mediante l'applicazione di ìnacchinari speciali che evitano il lungo e faticoso lavoro di asciugamento del rniele, fatto sino a pochi anni addietro ancora a mano. Queste macchine sono di costruzione nazionale.
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