CORRADO - IL CREDENZIERE BUONGUSTAIO 1778 - unire pp 85-86!!

22 I L C R E D E N Z I E R E Confortini Giulebbata,c bene ammaturara una libra di zucchero, ci.fi di Aranci di aggiungerà del fucco di Portogallo , e Tua corteccia rapata $ Portogallo.ed effendo il tutto bene incorporato, fé ne formeranno 1 con* fortini, come fopra, in pezzetti. _ ( . . Ammaturata che farà una libra di zucchero come fopra, pri* Confortini m a ^ ^ f^jj j c j fi m € t t c r a n n 0 quattro gialli d' uova , con qualche goccia d'oglio di cannella . S'impatterà bene il tutto , e fé ne formeranno i confortini. Confortini Con una decozione di Caffè fi giulebberà lo zucchero , é di Caffè, fi tirerà alla folita denza cottura,fi ammaturerà,e fé ne farafì- no i confortini . Si poftono fare ancora col Caffè in polvere mefcolato col zucchero. t- r .:„: Pefte quattr' once di Piflacchi con acqua di fiori di aran- Confortini , r . ^ , .. ^ , di Piflacchi. cl ' " u n i r a n n o c o n una libra di zucchero giulebbataj ed amma– turata e fé ne formeranno i confortini. Quattr' once di cedro candito rapato , fi uniranno con lo Confortini zucchero giulebbato e mantecato, anche con fucco di limone . di Cedro £ cos ^ f, faranno i confortini. Candito. Tritolate e disfatte quattr'once di Caccao abbruftolito, fi Confortini mefcoleranno con Io zucchero ammaturato, e ci fi metterà an« di Caccao . c o r a u n a q u m a <Tambra grigia in polvere. *• e -»:-: Nello zucchero ammaturato ci fi mettono alcune goccie di Confortini/. •• ,. . . . „ ° , Bianchi. l u c c o d l limone, ed una chiara d uova montata ; e tutto bene incorporato fé ne faranno i confortini. Qualunque fpccie di confortini fi poffono fervire a guifa Confortini di confettura,cioè dopo che il comporto farà ammaturato,fi la* a Gocciole, feieràcadere a gocciole su la carta, e fecche che faranno fi fer- viranno entro caflettine di carta . Ova Faidie- . Freddate che faranno tre libre di giulebbe a Manufcrifto , cfaere. c * ^ netteranno trenta gialli d'uova, quali mescolati col giu– lebbe fi faranno nello fteffo flainato affodare ai fuoco , aggiun– gendoci qualche goccia d' oglio di cannella , o pure eflenza di cedrato. Dimenata bene, e freddata che farà quefta palla, fi ri« durra in tante pallette ragirate tra le mani con polvere di cu pro; indi ad una ad una fi tufferanno in un giulebbe denfo; e P 1i TK" c a v a t e > s'involrano nello zucchero in grana. cheallaRe- I n t r e libre di giulebbe ammaturato con fucco di limone, ed ale. acqua di cannella bianca , fi faranno a lento fuoco cuòcere l i . t re tre di mandorle dolci peftc , avvertendo òi dimenarle bene con

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