CORRADO - IL CREDENZIERE BUONGUSTAIO 1778 - unire pp 85-86!!

D I B U O N G U S T O . *S fchc ce. in bocconi tagliati ; e tanto 1* uni, che gì* altri appe. na vcftiti di Caramella, fi alzano e fi fanno freddare tra le ma* ni, raggirati in un (lecco. C A P I T O L O III. Della Confettura. P Er il travaglio , e manipolazione di qualunque fpecìe di Confettura fi ricerca non folo il miglior zucchero per bian– chezza, e fodezza, ma ancora Tarte di giulebarlo,e la deflrez* za nel girare il Vafc ove la confettura (ì forma * Regola gene– rale farà per tutta la confettura acciò riefea bianca, loda , e li* feia, tirar lo zucchero da primo in giulebbe lungo , e dappoi a confiflenza f ed indi a cottura di Manufcrifto, e nel formar- la , raggirarla , o fia arrotarla ben* , con lento grado di fuoco fot co • Prendafi della Cannella fina , e facciafi ammollire nell* ac– qua per poi tagliarla a fìlettini , e farli in fianza afcìugare . Afciugati che faranno fi metteranno nel vafe di rame detto Ciammello , con lento grado di fuoco (otto , pian piano rag– girando il vafe , movendo i cannellini f e fpruzandoJi , feconda fi afeiugano di giulebbe lungo , fin tanto che fi fiano ingroppa– ti. Così fatti, fi lafcieranno per qualche giorno ripofare,c do» pò di nuovo fi metteranno nel vafe con zucchero più denfo ,col quale fi finiranno di cuoprire ; ma hi fogna arrotarli bene , con leggieriflimo fuoco fotto , acciò reflino duri, lilci, e bianchi > e ciò fervirà per ogni forte di confettura. Si facci una parta con zucchero in polvere , gomma dra– gante , ammollita prima in acqua, la quale pefta che farà fi condirà d'olio di cannella, fé ne faranno lunghi, e fornii gnoc– chi come ftecchi di cannella , quali afciugati in fiufa fi mette– ranno nel vafe formandone col giulebbe , come fopra , i Can* nellini. D At- Cannellini fempl ici. Cannellini compofti .

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