CORRADO - IL CREDENZIERE BUONGUSTAIO 1778 - unire pp 85-86!!

3* I L C R E D E N Z I E R E Pera Can- di te. Prugne Can dite • Ravanelli Canditi. Meloncmi di Acqua Canditi. Zucche lun– ghe Candì* t e , Noci Can– diti ^Man– dorle . Polite le Pera dalla corteccia fi faranno per poco bollire con alcune gocce di fucco di limone , e dopo in acqua frefca zaffate, Afciugate da quella, fi metteranno in giulebbe, facendo. e in effo bollire , e ciò fi farà per quattro giorni rinforzando nuovo giulebbe, e nel l ' ul t imo, tut to nuovo per t irarle. Alle Prugne dette in Napoli Pappacoda, fi faranno alcuni buchi (otto e l'opra con un (lecco, e fi mettano nell'acqua fo-. pra del fuoco lenza farle bol l irete quando vanno a galla fi ca– veranno, e fi meneranno in acqua frefca per o r e , e poi in un giulebbe laico per un giorno , ed indi in altro più denfo , col quale fi faranno bol l ire, facendo lo fteflb per altri cinque giorni cambiando fempre il giulebbe ;e nell'ultimo fi caveranno,e met– teranno in un vafe di creta con nuovo giulebbe, col quale fi la* fcieranno per dodici giorni . Dopo fi dispongono in ordine di- fieli fu le carce, e fporte , e fi lafciano al Iole, con rivoltarle fpefib al giorno, e (cuocerle^ e quando faranno bene afciugate, fi confermeranno tra le carte . Alli Ravanelli fi tagleranno le radici, e foglie grandi, e fi faranno cuocere in acqua,ed in altra frefca raffredare. Dopo fi metteranno nello giulebbe per tre giorni , cambiandolo ogni giorno, e firingendolo, per poi con altro t i r a r l i . Alli piccoli Mcioni fi farà una buca fotto cavandone un pezzo di midollo, e poi leggiermente (i feorzeranno, mettendo– li fofpefi lopra un cefìo per due giorni, polverari di fale. Do– po fi metteranno per un altro giorno al Iole bagnandoli fpeffo *di acqua, e la notte veniente in acqua frefca deporti; fi faran- no poi in aitr 1 acqua bollire, e rinfrelcare in altra per tre gior– ni • Cavati da quefta fi metteranno in giulebbe, col quale fi faranno bollire,e di effo incorporare; cambiandolo però per tre vol te, e vieppiù addenfandolo. Si leva fuperficialmente alle zucche la corteccia , fi taglia– no in pezzi, fi fettatto , e fé ne leva il midollo , per poi fa- lar le, adacquarle, e cuocerle come i Me loni, ma fi faran boi- lire però in cinque giulebbi gradatamente riftretri , rivoltando– le in effi mentre cuocono. I Noci verdi non ancora induri t i, fi mettono per un gior– no in un vafe con lifeia, e poi per altro in acqua frefca , ed indi in altr' acqua fi faranno quâfi bollire in modo da levarli la prima pellicola, facendo lofieflb per tre giorni mutando ac– qua

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