CORRADO - IL CREDENZIERE BUONGUSTAIO 1778 - unire pp 85-86!!

D I B U O N G U S T O . 43 cinque garofani, e mezz*oncia d'anali,fi metteranno in un va* fé con libre cinque di fpirito di vino , e quattro di zucchero difciolto in libre due di acqua ; E chiufo il vafe fi lafcerà per un mefe al fole, per poi pacare il Claretto per tela, e panno di lana, e confervarlo. Si prenda quella quantità di Pefche che fi vuole, e fi fac Rattaft di cian cuocere fuor dell'offa, in vino bianco, e poi fi foppreffi- Pefche. no bene in un panno per cavarne il fucco, che unito col vino ove fon cotte, fi mefcolerà con altrettanta quantità di fpirito, e fi condirà con tanto zucchero che neceflìra ; dopo fi metterà in un vafe con li nocciuoli fchiacciati , e fi lafcerà deporare per un mefe, e poi per panno fi filtrerà. In due libre di fpirito di vino fi pongano in fufione fan* Labbro di deli rofli mezz'oncia, altra di cannella, una quarta di garofa- Rubino» ni , una corteccia di cedro , e mezza noce mofeata , tutto in polvere; e dopo quattro giorni fi pafferà lo fpirito , e fi con- dirà con due libre di zucchero difciolto con una e mezza d'ac« qua calda. Si farà deporare, e poi per carta fi filtrerà. Con un pezzo di zuccotto fi rapano leggiermente due Ce- Rattafè di drati maturi, e fi metta tal rapatura in quattro libre di fptri- Cedrato. to di vino, con mezz'oncia di cannella in (lecchi; e dopo un giorno fi paflerà, togliendo la rapatura, e cannella, e fi condi– rà con tre libre circa di giulebbe . E quando avrà depofto , fi filtrerà per carta. In una boccia fi mettano due libre di fpirito con oncia Corombo- una di cannella groflamente rotta , ed in altra boccia quattro mio* libre di generofo vino roffb, con due di zucchero, e dopo due giorni, cavatane la cannella , fi unirà l'uno e l'altro , e fi la* icerà per altri otto giorni; e così poi fi filtrerà per panno. Due once di cannella con mezza d'anafi, fi mettano infu* Acqua Can- fione in cinque libre di acqua, per un giorno, e fi uniranno nellina • dopo con otto di fpirito; caricandone il lambicco per difiillarne libre cinque di fpirito, che fi condirà con libre quattro di zuc– cotto difciolto in libre tre d* acqua ; e deporato che farà , fi filtrerà per carta. Una libra di fchiacciati Ginepri, con un oncia di fiori di Rattafè di Aranci, fi mettino infufione in quattro libre di fpirito , una Ginepri• con tre di giulebbe • e chiufo tutto in una boccia fi lafcerà in luogo caldo per un mele; e poi fi paflerà per panno di lana. F 2 Una

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