COUGNET DA FLIPPARE- L'arte cucinaria italiana vol II - 1911
DELLA DULCIARIA 637 Marinateli, passateli nelle uova e subito m etteteli a friggere nello stru tto bollente. F rig geteli croccanti da ogni parte, ma dopo breve tempo levateli dal grasso, asciugateli con carta bibula o pannolino come di solito, e senza ritardo accomodateli nel piatto coperto di tovagliolo dove dovrete presentarli, m ettete sul fritto abbondante zucchero (che pure avrete profumato alla vaniglia o al limone) e servite il fritto che riuscirà a tu tti ben accetto e gradito. 3 8 2 6 . — Fritto di cr ema bavarese . Tagliate a losanga o a piccole fette, una crema bavarese. Passatele in una p asta da friggere leggera, e cuoeetele in grande padella a fuoco forte. Scolatele e servitele in co rona su piatto con salv ietta, spolverizzandole con dello zucchero al velo vanigliato. 3 8 2 7 . — Fritto di “ Chifels Auolie questo è un fritto economico che, per la sua semplicità, consiglio specialmente nel caso di dover improvvisare una pietanza leggera e sbrigativa. Può inoltre tornare utile, in modo particolare, a chi lia da accontentare convalescenti, bambini o anche persone di età avanzata che di solito dànno la preferenza a cibi, come questo, piacevoli e delicati. Dosi : 2 o 3 « cliifels » fatti da alcuni giorni, ossia di pasta rafferma, una tazza di Panna molto densa, un po’ di zucchero insaporito con vaniglia e con la buccia o pellicola superficiale di un limone, finamente trita ta , 3 uova e un poco di farina. Procedimento: P rep a rate il fritto sull’asse del tagliere, tag liate i « chifels » a fette uguali (lasciando indietro le estrem ità che non servono per l’uso), delle spessore di 1 1 o 1 2 mm. e sulla metà del numero di queste fette, e solo da una parte, spalmate bastan te quan tità di panna (a cui avrete prima unito un po’ di zucchero profumato con la vaniglia ed il limone) ; e ad ognuna di queste fette con la panna, m ettete sopra una di solo < cliifelg », e Pigiatele leggermente tan to che restino bene insieme unite. Ciò fatto, bagnate ancora di latte le fette ripiene, indi spolverizzatele collo stesso zucchero già preparato, passatele •iella farina, dando loro forma regolare con la palma delle mani, immergetele, ad una ad una, nelle ova sb a ttu te e friggetele nello s tru tto che avrete pronto e ben caldo nella Padella. La co ttu ra va fa tta colle solite regole degli altri fritti, ma è meglio farla lesta mente, e appena si avverte che le fette hanno preso la voluta durezza, si levano con la ramina, si asciugano con un pannolino o con una ca rta bibula, e, tino a tanto sono ben Calde, si passano nel piatto di servizio, e dopo averle spolverizzate di zucchero abbon dantemente, si portano in tavola. Volendo servirlo con eleganza, coprite il piatto con 11 Ha salvietta, e dopo accomodata la frittu ra , contornatela con fette d ’arancio. 3 8 2 8 . — Frittelline delle su o r e Francesi. M ettete sul tavolo 250 gr. di farina, un uovo intiero, 75 gr. di burro morbido ed una cucchiaiatina d’acqua di fior d ’arancio. R iunite e lavorate il tutto, poi lasciate ripo sare la p asta coperta da un tovagliolo almeno un ’ora. Passato questo tempo, stendete la Pasta sul tavolo e riducetela dello spessore di una moneta da due soldi. Tagliate questa Pasta iu forma di mostaccioletti, ciambellette, dischi, losanghette, trifogli, cuori ed altre forme a piacere. F a te friggere in olio bollente e spolverizzate di zucchero in cui av rete g rattug iato la buccia di un ’arancia fresca. Queste frittelline sono eccellenti tanto calde come fredde e si conservano parecchi giorni.
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