Confetturiere piemontese - 1790
1 }S trafcuratezza non aveft e fatta a dovere la gelatina, i l che conofcerete quatta ore dopo, e che l i clarequcts non fi fofifero indur i t i, l i metterete nella ftuffa, e l i lafcierete quanto bafti. Ratafiat di ciriegie. Prendete belle ciriegie ben mature ; e non guade mettetele in un catino col– la meta di more di r ovo, ed un quarto di ciriegie negre , fchiacciatele tutte infieme colla mano, levatele l i noccioli» e peftateli in un mortajo, indi riuniteg– li colle ciriegie , e more di rovo ; poi lafciatele così pel corfo di quattro» o cinque giorni, dopo i quali patterete ogni cofa alla ftamigna, e ne premere– te bene la feccia , indi mifurate quefto fucco» e lo unirete con egual quantità d* acquavita, i l che fatto aggiungerete per ogni pinta di liquore fei oncie di zucchero, ed un balconcino di cannella, poi mettete i l ratafiat in un boccale di terra che turareté bene, e lo lafcierete così pel corfo di due mefi, dopo i quali patterete i l ratafiat alla ftamigna , e quanto farà bgn chiaro lo riponerete ne' fiafchi 9 Sir appo
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