Confetturiere piemontese - 1790

i <? 5 fi r a c c o l g o n o, e fi pof lbno confervare due o tre g i orni in (ito frefco fopra fo– glie d i v i te , 41 che l oro procurerà un certo f re f co, che aumenterà la l o ro b o n– tà , le pera d* autunno fi racco l gono ordinar iamente i n Settembre per met– terle poi nel ferbatojo fopra tavole bea p r o p r i e; caduna fpecie dev e met ter li fe- parata da l l' altre , e le pera devono c o l– l oca r li c ol gambo i n su finché fiano de– bi tamente mature , i l che fi conofce premendole alquanto c ol di to v i c i no a l g a mb o, e toccar fe la l oro polpa ced e al la preffione del d i t o, i l che facendo fono al punto de l la l o ro ma tur i t à. s Quef te pera <T autunno fi maturano in brev e t emp o, ed è neceffario di f o- v en ti v i f i t a r g l i, acc iocché venendo a l c u– no a marcire non cagioni corruzione al le a l t r e, e ciò fi dee offervare per tut ti l i f rut t i, che fi me t tono nel f e rba t o j o; le pera d' inverno fi lafciano ful l' a lbero l ino al fine d ' Ot tobre , e fi deono rac– cogl iere i n g i orno be l l o, i l che pure fi fa d' ogn' altro frutto , e fi met tono nei ferbatojo in ma n i e r a, che non fieno attaccate dal f r eddo, fopra tavole pofte in d e c l i v i o, che abbiano alquanto d i fponda fpecialmente q u e l l e, che fonofì da per fe fteffe Spiccate, e cadute dall* M a lbe-

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